Economia

Vertenza Realco, a Piacenza ricollocati tutti i lavoratori. Cisl: “Merito del lavoro di squadra”

La vertenza dei punti vendita piacentini si chiude con un risultato apprezzabile: tre negozi su quattro saranno rilevati, per quelli coinvolti nessun lavoratore è rimasto indietro, nemmeno le fasce anagrafiche più esposte al rischio di espulsione dal mercato del lavoro. Per le poche unità del discount cittadino l’azienda ha dichiarato che, se avrà necessità di forza lavoro, ne valuterà i curricula.

LA NOTA DELLA CISL

“Sono soddisfatto di poter tornare a lavorare, anche se nessuno di noi meritava questo travaglio”. Si chiude con un sospiro di sollievo, atteso da mesi, la vicenda dei punti vendita del Gruppo Realco colpiti dalla crisi aziendale che, tra la fine dell’inverno e l’estate, aveva messo in cassa integrazione decine di lavoratrici e lavoratori tra Piacenza e Castel San Giovanni. Grazie al lavoro costante della Fisascat Cisl, affiancata dalle altre categorie del commercio e dal confronto con Regione Emilia-Romagna  le persone coinvolte ricominceranno a recarsi al lavoro.

Un risultato che assume un valore particolare perché riguarda anche la fascia anagrafica over 50, quella che fin dalle prime battute della vertenza era stata segnalata come la più a rischio: i lavoratori più maturi, spesso con anni di esperienza alle spalle ma con maggiori difficoltà di ricollocamento sul mercato, rischiavano di pagare il prezzo più alto di una crisi di cui non avevano responsabilità.

Un lavoro di squadra, non uno scontro

La vertenza Realco ha attraversato fasi complesse: dalla richiesta di cassa integrazione, al pagamento effettivo dello stesso ammortizzatore sociale, nonchè per la chiusura temporanea dei punti vendita, fino al concordato preventivo e alle aste che hanno progressivamente ridisegnato la rete commerciale del gruppo. In questo percorso, la scelta sindacale è stata quella di privilegiare sempre il tavolo di confronto con istituzioni, tribunale e imprese della distribuzione, piuttosto che la logica dello scontro fine a se stesso. Una linea che ha permesso di costruire, passo dopo passo, le condizioni per l’assorbimento del personale da parte di nuovi operatori del settore, almeno nella provincia di Piacenza.

Non, quindi, un caso isolato di buona sorte, ma il frutto di una contrattazione di prossimità che ha saputo valorizzare le competenze professionali maturate da anni di lavoro nella grande distribuzione, mettendole a disposizione delle aziende disponibili ad assumersi la responsabilità della continuità occupazionale. I dipendenti esprimono apprezzamento per aver trovato la disponibilità di un’azienda che si è fatta carico di una situazione sicuramente complessa.

La persona al centro, non solo i numeri

“Un ringraziamento doveroso deve andare anche alle R.S.A. che hanno aiutato le Organizzazioni Sindacali da subito, anche nella gestione psicologica dei colleghi che da un giorno all’altro si sono ritrovati a casa col negozio chiuso, sottolinea il funzionario Marco Alquati della Fisascat Cisl, facendo notare che dietro ogni ricollocamento c’è una famiglia che ha potuto tornare a guardare al futuro con maggiore serenità. È questo, in fondo, il senso più autentico dell’azione sindacale che la Cisl porta avanti anche sul territorio piacentino: non limitarsi a contare i posti di lavoro salvati, ma restituire dignità e prospettiva a chi rischiava di restare escluso: quando le persone sono unite possono fare molto”.

Il caso degli over 50 merita un’attenzione particolare anche in chiave più ampia. Sono lavoratrici e lavoratori che, una volta usciti da un percorso occupazionale consolidato, incontrano statisticamente più ostacoli a rientrare nel mercato del lavoro. Che siano stati ricollocati con successo dimostra come un impegno sindacale mirato, unito alla disponibilità delle imprese e delle istituzioni locali, possa davvero fare la differenza per le fasce più fragili del mondo del lavoro. E si capisce quindi la “soddisfazione”, pur nell’amarezza, espressa nella dichiarazione iniziale di un addetto del punto vendita presso BorgoFaxall.

Una strada da continuare a percorrere

Il buon esito della vertenza Realco a Piacenza conferma quanto il dialogo sociale, la contrattazione e la presenza costante ai tavoli istituzionali restino gli strumenti più efficaci per affrontare le crisi aziendali senza lasciare indietro nessuno. Un modello che la Fisascat Cisl intende continuare a proporre anche per le prossime vertenze che dovessero interessare il commercio piacentino, in un settore, quello della grande distribuzione, sempre più esposto a trasformazioni rapide e a tensioni occupazionali. La strada indicata resta quella della responsabilità condivisa tra sindacato, imprese e istituzioni

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