Vespe, calabroni, api. Con l’arrivo della bella stagione, aumentano le richieste d’intervento per la disinfestazione e la rimozione di nidi dei cosiddetti “imenotteri aculeati”. 6400 circa quelli effettuati in Emilia-Romagna nei primi nove mesi dello scorso anno. Ora, Regione e Ministero dell’Interno – Dipartimento Vigili del Fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile stipulano così un’apposita convenzione. Convenzione per potenziare le attività necessarie a scongiurare i rischi che le punture di questi insetti possono provocare alla salute dei cittadini.
Potenziamento del servizio con attrezzature e mezzi suppletivi, su tutto il territorio; interventi assicurati anche al di fuori dei mesi più a rischio, quelli compresi tra giugno e ottobre; attività specifiche di formazione e informazione. Questi i principali impegni previsti dalla convenzione che è stata siglata in questi giorni, dopo il via libera della Giunta regionale. Impegni a cui si aggiunge il contributo finanziario della Regione: 100mila euro per il 2019; il tutto a parziale copertura delle spese che verranno sostenute dai Vigili del Fuoco per gli interventi.
Le punture provocate da imenotteri aculeati come le vespe rappresentano un problema di sanità pubblica; è necessario, dunque, assicurare ogni tipo di intervento utile ad evitare, o ridurre al minimo, i rischi per la salute delle persone e dei lavoratori. In presenza di api, poiché si tratta di insetti utili ai fini dell’allevamento, lo sciame deve essere asportato e condotto in un apiario, contattando apicoltori della zona e/o le rispettive associazioni; anche se non c’è alcun obbligo, da parte loro, di prelevare il favo. Nelle aree private, esterne o interne alle abitazioni, in caso di altri insetti imenotteri (vespe e calabroni) è il proprietario che deve intervenire, preferibilmente tramite ditte specializzate, perché qualunque tipo di rimozione può essere difficoltosa e pericolosa.
In base alle attuali disposizioni a carattere nazionale, gli interventi dei Vigili del Fuoco sono indispensabili per il ripristino delle condizioni di sicurezza laddove esista un pericolo immediato per le persone oppure in situazioni specifiche: per esempio, in caso di impossibilità a isolare i locali all’interno dei quali si trovano gli sciami di insetti.
Negli ultimi anni il numero degli interventi connessi alla presenza di vespe e affini ha subito, anche in Emilia-Romagna, un sensibile incremento, tanto da richiedere misure straordinarie, a livello di mezzi e uomini, da parte dei Comandi provinciali. Da queste premesse è nata l’esigenza di stipulare una convenzione tra Regione e Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.
In base all’accordo – valido fino al 31 dicembre 2019 e prorogabile in caso di necessità – la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco, per garantire la massima efficacia e flessibilità nel periodo in cui le richieste da parte degli utenti risultano numericamente più consistenti (da giugno a ottobre), metterà in campo un servizio integrativo di soccorso realizzato con attrezzature e mezzi su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna. Le squadre di operatori, adeguatamente formate, saranno dotate degli automezzi e delle attrezzature già in uso per la specifica attività, con efficacia e sicurezza. Gli interventi saranno assicurati anche al di fuori di questo periodo e in relazione a necessità particolari.
Oltre a stanziare 100mila euro come sostegno alle spese, la Regione, anche avvalendosi del contributo scientifico e tecnico dei Servizi dipartimentali di prevenzione delle Ausl, garantirà il supporto e la collaborazione tecnico-organizzativa alle attività di formazione e aggiornamento del personale dei Vigili del Fuoco, e interverrà nella realizzazione di attività di informazione e comunicazione destinate alla popolazione.
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