Il governo investe 28 milioni di euro per le “casette dell’amore” in carcere, prefabbricati dove i detenuti posso ospitare, per un massimo di 24 ore, moglie, fidanzata o amante “per soddisfare i loro bisogni affettivi e sessuali” (così si legge nella relazione tecnica).
Con tutto il rispetto per le relazioni sentimentali delle persone, trovo assolutamente imbarazzante che questa sia la costosissima priorità del governo sul tema carceri.
Invece che destinare risorse per tutelare la sicurezza degli uomini e donne della Polizia Penitenziaria che, quotidianamente, svolgono il loro servizio in condizioni di stress ed affrontando situazioni di pericolo, ed invece che ampliare e ristrutturare strutture ormai vetuste ed inadatte, il governo investe per garantire il sesso ai detenuti.
In tutto questo contesto tragicomico, è ancora più assordante il silenzio di alcune, sempre pronte a lanciare strali contro ogni inopportuno battito di ciglia, ma che, abbracciando la posizione politica/partitica del governo, ritengono tutto ciò assolutamente appropriato.
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