A seguito delle segnalazioni ricevute, il consigliere comunale della Lega Luca Zandonella interviene sulle condizioni di lavoro di diverse strutture comunali, a partire dalla mancanza di aria condizionata alla Biblioteca Passerini Landi.
“Il problema nasce da una programmazione dei lavori in corso del tutto inadeguata, che oggi si traduce in disagi pesanti per studenti, utenti e dipendenti comunali. Infatti in questi mesi estivi, con temperature torride, pare sia stata prevista l’installazione di un generatore che non ha la potenza necessaria a far funzionare i climatizzatori.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una struttura non accogliente che ogni giorno ospita centinaia di studenti e cittadini e dove – prosegue il consigliere della Lega – il personale comunale è costretto a lavorare in condizioni che definire inaccettabili è un eufemismo. Studiare o lavorare a 35 gradi, con l’afa e senza ricircolo d’aria è una situazione vergognosa per una città capoluogo, nell’anno 2026. Purtroppo non è l’unico problema esistente: i cortili esterni della biblioteca sono stati chiusi perché cadono i coppi dal tetto e ad oggi non è possibile sapere fino a quando resteranno chiusi, visto che nelle comunicazioni viene detto “fino a data da destinarsi”.
Ed anche il Salone Monumentale non è utilizzabile per attività al pubblico fino a che non sarà risolto un problema relativo alla via di fuga. In pratica, una biblioteca che allo stato attuale delle cose è pesantemente a mezzo servizio. Non si può programmare una ristrutturazione per un luogo fortemente frequentato senza prevedere che d’estate fa caldo. Non si può lasciare studenti e lavoratori in queste condizioni, né tenere chiusi spazi pubblici senza dire ai cittadini quando torneranno disponibili.
Inoltre – continua Zandonella – segnalazioni simili stanno arrivando anche da altri uffici comunali. A Palazzo Farnese e in via Taverna i dipendenti segnalano le stesse difficoltà legate alla mancanza di un’adeguata climatizzazione estiva. Un segno evidente che la questione è più ampia e investe la gestione degli immobili comunali, come per esempio alcuni asili nido dove i problemi legati alla mancanza di un adeguato clima ci sono ormai da diverse estati.
Chiedo all’Amministrazione di intervenire subito almeno con soluzioni tampone per garantire ambienti dignitosi. Esistono soluzioni come il noleggio di un adeguato numero dei cosiddetti “pinguini” o prevedere lo smart working quando possibile. Piacenza merita servizi pubblici funzionanti, accoglienti ed al passo con i tempi, non scelte improvvisate che poi si ripercuotono sui cittadini.”
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