La vittoria del No al Referendum sulla giustizia. Gobbi (Pd): “Segnale sull’atteggiamento del Governo”. Bertolini (FdI): “Persa un’occasione storica”.
Referendum sulla giustizia, a livello nazionale ha vinto il No con il 53,2%, con affluenza record al 58,72%. La provincia di Piacenza invece è andata in controtendenza, infatti, il Sì ha vinto con il 56,16% contro il 43,84% dei voti attribuiti al No.
Secondo il Segretario Provinciale del Pd Massimiliano Gobbi si tratta di una vittoria del No decisamente netta, con una partecipazione molto alta, il segnale più importante. Per Gobbi dal Referendum emerge un risultato che premia un grande movimento civico.
Il messaggio per tutti è che la Costituzione deve essere toccata come è stata scritta. Quindi insieme con i dovuti passaggi e soprattutto con l’anelito costituente che ne ha connotato poi i tratti fondamentali. Soprattutto in ordine alla separazione dei poteri. Questo credo sia il messaggio più importante che tutta la politica deve cogliere. I problemi della giustizia vanno risolti senza compromettere la struttura attuale della separazione dei poteri e quella che evidentemente i cittadini riconoscono come essere la bontà di un sistema che garantisce un’indipendenza importante dei magistrati.
E’ un voto politico?
Credo che la valutazione sul peso politico di questo referendum sia da fare, ma con cautela e che 24 ore non siano sufficienti. Ritengo che sia sicuramente un segnale politico relativo all’atteggiamento che ha avuto il governo su questo tema, che evidentemente non è piaciuto ai cittadini. Tra l’altro immagino che non sia piaciuto anche ai cittadini che sostengono politicamente il governo. Sono invece più cauto nel riferire questo successo a un passaggio di schieramento o a un ribaltamento di fronte.
Soddisfazione invece per il successo del SI a Piacenza e provincia per il Presidente Provinciale di Fratelli d’Italia Filippo Bertolini, anche se all’esponente del centro destra rimane il rammarico che a livello nazionale non sia passato un messaggio molto tecnico su una legge che l’Italia aveva bisogno.
Purtroppo ha vinto il no a livello nazionale. Massimo rispetto per espressione popolare perché a quella bisogna sempre dar ragione. C’è rammarico perché era un’occasione storica. Purtroppo non credo che gli italiani l’abbiano capita o comunque l’hanno interpretata in modo diverso da quello che era il nostro pensiero.
Cosa non ha funzionato?
In un mondo in cui la fake news e la cacciara dominano su tutto, si è passati nel trasformare un referendum confermativo a una gara all’ultimo sangue su un obiettivo non ben definito. Questo non ha funzionato per l’Italia, non tanto per il Si o per il No.
E’ un voto politico?
No, questo non deve essere un voto politico, non vogliamo trasformarlo in tale. Questo è un voto in cui noi credo siamo stati un po’ più bravi a spiegare le cose ai nostri concittadini. Niente di più.
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