“La Regione non ha documenti ufficiali e il Piano non è mai arrivato a compimento. Così si lascia il territorio nell’incertezza”
«Il problema del Parco del Trebbia non è soltanto che il Piano non c’è. Il problema è che, dopo anni, manca ancora una cornice ufficiale e compiuta capace di dare una direzione chiara al territorio».
Lo afferma il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri, dopo la risposta ricevuta dalla Regione Emilia-Romagna ad una richiesta di accesso agli atti.
«La Regione stessa – spiega Tagliaferri – dichiara di non essere in possesso di alcun documento ufficiale relativo al Piano. L’unico riferimento risale al 2020, mentre gli atti successivi sono qualificati come non ufficiali».
«Nel frattempo – prosegue – la VALSAT non è stata completata, l’iter si è interrotto e solo nel 2025 si è ripartiti con un nuovo incarico preliminare».
Per Tagliaferri il quadro è chiaro:
«Non siamo di fronte a un semplice ritardo, ma a una pianificazione che non è mai arrivata a maturazione».
E le conseguenze sono concrete:
«Senza un Piano aggiornato, il Parco resta senza una direzione definita, i Comuni senza una cornice chiara e il territorio senza certezze».
Il consigliere chiarisce l’obiettivo politico:
«Non si tratta di mettere in discussione il Parco, ma di farlo funzionare davvero. Tutela ambientale e sviluppo devono stare insieme, ma servono regole chiare e tempi certi».
Da qui il nuovo atto ispettivo:
«Chiediamo alla Regione di uscire dalla zona grigia dei preliminari e dei rinvii e di assumersi fino in fondo la responsabilità di chiudere il procedimento».
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