Accoltellato al culmine di una lite, muore 52enne a Caorso

Accoltellato al culmine di una lite, muore 52enne. I fatti sono accaduti questa sera a Caorso. La vittima, Rocco Bramante, si trovava nei pressi di un bar quando è iniziata una violenta lite con un altro avventore, un uomo di 55 anni. Dopo alcuni momenti di tensione, Bramante si sarebbe messo al volante della sua vettura. A quel punto il 55enne avrebbe impugnato un coltello sottratto all’interno del locale, avrebbe aperto la portiera della vettura e colpito il rivale alla coscia.

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La vittima dell’aggressione, a quel punto, sarebbe partito a tutta velocità nel tentativo di raggiungere la vicina caserma dei carabinieri. Il taglio, però, pare aver reciso l’arteria femorale e l’uomo sarebbe morto prima di arrivare a destinazione.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno preso in consegna il presunto aggressore Luigi Baletta. La posizione del caorsano è al vaglio degli inquirenti.

Secondo una prima ricostruzione, da confermare, pare che Bramante abbia tentato di investire l’aggressore prima di essere accoltellato a morte. La ricostruzione precisa dei fatti è al vaglio dei militari.

Rocco Bramante era salito alla ribalta delle cronache nel marzo scorso. Il 52enne di origini sinti, infatti, era a capo di una organizzazione dedita a diversi tipi di reati, sgominata dai carabinieri nel corso di un’operazione coordinata dalla procura. Bramante, secondo le accuse, avrebbe “preso in gestione” l’isola ecologica di Caorso per riciclare rifiuti e trarre guadagno, in particolare dai metalli. In un’occasione avrebbe minacciato anche il sindaco Roberta Battaglia; il primo cittadino, infatti, tentava di mettere un freno alle razzie degli uomini di Bramante.

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