Per Federica Volpe, 26 anni, dottoranda Agrisystem all’Università Cattolica, fare ricerca non è mai stato solo un obiettivo accademico, ma un modo per cambiare le cose. E oggi, grazie a uno studio innovativo nel settore della nutrizione umana, questa vocazione inizia a lasciare il segno: il suo lavoro le è valso il Premio SINU, assegnato durante l’ultimo Congresso nazionale della Società Italiana di Nutrizione Umana.
Nel team del dipartimento DiANA, sezione Scienze degli Alimenti e della Nutrizione, della facoltà di Scienze agrarie alimentari e ambientali, Federica sta contribuendo a uno studio che unisce gusto, scienza e salute. Una ricerca che parla di alimenti che ogni giorno sono presenti sulle nostre tavole, e proprio per questo hanno un impatto sulla salute pubblica a lungo termine. Ricerca e nutrizione: come si costruisce il benessere a tavola
Il cuore della ricerca su cui sta lavorando Federica è semplice, ma cruciale: migliorare la qualità nutrizionale dei prodotti cerealicoli, in particolare pasta, biscotti, cereali integrali e da colazione. Al centro dell’attenzione c’è l’amido lentamente digeribile (SDS) – una componente dei carboidrati che, per la sua digestione graduale, è associata a una risposta glicemica più bassa dopo i pasti.
«La pasta – spiega Federica – è la principale fonte di SDS nella dieta italiana, rappresentando circa il 30% dell’assunzione totale. È proprio su questo alimento e su altri simili che stiamo lavorando, cercando di migliorare il profilo nutrizionale senza rinunciare al gusto».
L’obiettivo è ambizioso: formulare prodotti che incontrino i gusti dei consumatori, ma che allo stesso tempo aiutino a tenere sotto controllo i picchi glicemici e a prevenire le malattie croniche. Una sfida che unisce scienza degli alimenti, tecnologia, chimica e medicina preventiva.
Il progetto di cui Federica fa parte è inserito in OnFoods, una delle iniziative di ricerca più strategiche finanziate dal PNRR e dall’Unione Europea. OnFoods riunisce eccellenze accademiche e industriali in tutta Europa per sviluppare modelli alimentari sostenibili, sicuri e salutari.
Oltre a migliorare la qualità della dieta e della nutrizione del consumatore, OnFoods si propone di ridurre gli sprechi, rafforzare la sostenibilità delle filiere agroalimentari e promuovere un rapporto più consapevole e informato tra persone e cibo.
Secondo la professoressa Margherita Dall’Asta, nutrizionista, docente e relatrice del progetto, «la nuova sfida della nutrizione non è solo migliorare i singoli alimenti, ma riuscire a farlo in modo che i benefici siano accessibili a tutta la popolazione, nella quotidianità».
E in questo, Federica sta già lasciando il segno. Con passione, metodo e visione, sta contribuendo a costruire il futuro del cibo: un futuro in cui mangiare bene non significa solo soddisfare il palato, ma anche prendersi cura della propria salute.
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