«Il drastico taglio al Fondo per la qualità dell’aria previsto dalla Manovra 2026 del Governo è una scelta grave e miope, che colpisce direttamente la salute di milioni di cittadini».
Così Lodovico Albasi commenta la riduzione del 75% delle risorse destinate agli interventi anti-smog nella Pianura padana, l’area più inquinata d’Europa secondo l’Agenzia europea dell’ambiente.
«Questo taglio riguarda da vicino anche la Piacenza e l’intero territorio provinciale – prosegue Albasi – una zona che, per collocazione geografica e caratteristiche ambientali, risente in modo strutturale dell’accumulo di inquinanti atmosferici. Qui la qualità dell’aria incide quotidianamente sulla salute delle persone, sulla vivibilità dei centri urbani e delle aree della pianura, ma anche sulle comunità lungo l’asse del Po».
«Parliamo di un territorio che concentra condizioni ambientali critiche e dove vivono milioni di cittadini. Ridurre i finanziamenti proprio ora, quando i piani regionali stavano iniziando a produrre i primi risultati, significa interrompere azioni concrete su mobilità sostenibile, rinnovo del parco veicoli, riscaldamento domestico e riduzione delle emissioni industriali e agricole. Anche nella provincia di Piacenza questi interventi erano fondamentali per consolidare i primi segnali di miglioramento registrati negli ultimi anni».
Albasi sottolinea come i dati su PM10 e PM2.5 mostrino concentrazioni ancora superiori ai livelli raccomandati dall’Organizzazione mondiale della sanità. «Nelle aree urbane e periurbane piacentine, come in moltissime altre zone della Pianura padana, l’inquinamento atmosferico è un fattore di rischio reale per patologie cardiovascolari, respiratorie e oncologiche. Non è una battaglia ideologica, ma una questione di prevenzione primaria: investire sulla qualità dell’aria significa ridurre ricoveri, cronicità e costi sanitari futuri».
«Le Regioni e i territori come quello piacentino – conclude Albasi – sono chiamati a rispettare vincoli europei sempre più stringenti. Senza risorse adeguate, non solo si espone il Paese a nuove procedure di infrazione, ma si scarica il prezzo più alto sui cittadini, in particolare sui più fragili: anziani, bambini e persone con patologie croniche. Per questo chiediamo al Governo di rivedere immediatamente questi tagli: la qualità dell’aria è una politica sanitaria a tutti gli effetti, e Piacenza non può permettersi passi indietro».
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
Il Comune di Sarmato inaugura il nuovo polo dell’infanzia mercoledì 7 gennaio alle ore 11,…
Stella di Natale, artisti piacentini per la Casa del Fanciullo. Barocelli: “Il brano tocca il…
Tra bustine, vasetti e panetti, i carabinieri della Stazione di Pianello Val Tidone scoprono una…
Un carabiniere, che si stava recando per iniziare il suo turno su una “gazzella” del…
Una donna in difficoltà ha ricevuto aiuto grazie alla collaborazione tra carabinieri, 118 e vigili…
Nella notte di sabato 3 gennaio le Volanti della Questura di Piacenza sono intervenute nei…