E’ grave che una docente di una scuola piacentina sia stata messa in condizione di dover lavare un bambino mentre era a scuola, distogliendola dalle lezioni; e che lo scolaro sia rimasto infortunato in quanto soccorso da una persona non addetta a tale mansione.
I fatti sarebbero accaduti in una scuola piacentina. Una insegnante avrebbe lavato un bimbo; quest’ultimo, però, sarebbe rimasto ustionato dall’acqua.
“Visto che si è richiesto l’intervento dell’Autorità Giudiziaria, la Gilda degli insegnanti di Piacenza e Parma tiene a precisare un elemento che a volte sfugge. I docenti di sostegno sono insegnanti come gli altri; fanno lezione insieme agli colleghi delle materie curriculari in quelle classi in cui sono inseriti alunni portatori di handicap; non sono addetti alla cura della persona ed all’assistenza di base degli alunni. Quando lo fanno è perché hanno buon cuore e colmano lacune di altri”.
“Il compito di assistere gli alunni disabili spetta per legge ai collaboratori scolastici (gli ex bidelli). Il legislatore lo ha chiarito anche recentemente con il Decreto Legislativo n.66 del 2017 (Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità). Il Dirigente Scolastico deve dare le disposizioni dovute al personale addetto. Spieghi l’Amministrazione Scolastica che cosa ha fatto per assicurare una corretta assistenza all’alunno infortunato; si chieda scusa non solo alla famiglia dell’alunno ma anche alla docente”.
“Qualora gli organici della Scuola Statale fossero insufficienti, la Legge-quadro 104/92 per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone portatrici di handicap prevede che le scuole stipulino degli appositi accordi di programma, chissà se nel caso in questione ciò è avvenuto”.
“Inoltre giova ricordare una recente sentenza della Cassazione (22786/16 ) ha sentenziato che i collaboratori scolastici che rifiutassero di assistere un alunno disabile commettono il reato di “rifiuto d’atti d’ufficio”. Non accusiamo nessuno; ma nel caso Piacentino bisogna capire come siano organizzati gli operatori interessati; quali turni e quali disposizioni abbiano ricevuto e soprattutto se l’Ufficio Scolastico Regionale ha fornito l’organico necessario”.
Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Piacenza e Parma: “Visto che qualsiasi accadimento riguardi la scuola viene ascritto sempre e comunque ai docenti, sarebbe ora che le verifiche iniziassero a riguardare anche altri”.
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