Piacenza calcio

I “Punti di vista” di Andrea Amorini dopo Piacenza – Sasso Marconi – AUDIO

È scientificamente provato che i “punti di vista” di Andrea Amorini siano la lettura preferita da ogni tifoso del Piacenza Calcio.

L’analisi dell’esperto di Radio Sound

Una vittoria di cuore di forza ma che ci può dare diversi spunti da prendere al volo per il futuro del campionato. Franzini deve cambiare qualcosa, perché di fatto questo 4-3-3 che noi definiamo spurio non funziona fondamentalmente per due motivi: in primis perché Trombetta in questo momento è un problema, non riuscendo a fare il pivot che è fondamentale in questo modulo, in secundis perché l’asse di sinistra è monca con D’Agostino che per caratteristiche non ti dà mai profondità e di conseguenza si trova troppe volte distante dalla porta dove potrebbe essere veramente decisivo.
Ancora una volta segnano i centrocampisti e soprattutto Franzini ha segnali importanti da Garnero Lord che dimostrano di essere giocatori che possano avere un ruolo decisamente importante. Intendiamoci la vittoria è meritata ma contro un Sasso Marconi che ha tirato una sola volta in porta la vittoria deve essere decisamente più agevole. Eppure il Piace era partito benissimo con 4 calci d’angolo e due occasioni in 5 minuti, poi nella prima ripartenza prendi gol nell’unico tiro in porta. Da lì il Piace prende paura e non è cosi brillante. Nella ripresa entra Pizzi per Zaffalon in difficoltà e fa molto bene ma la partita cambia quando entra Garnero esce Poledri e Ciuffo con il piace che passa ad un 4-2-1-3 con D’agostino finalmente dietro le punte. Diventa un assedio, il rigore è molto generoso togo lo segna e poi il Piace crea tanto fino a quando il georgiano segna al volo sul rinvio della difesa una rete splendida. Ed è proprio con una vittoria che è il momento migliore per capire come disegnare il futuro. O riusciamo a far fare a D’agostino il ruolo di seconda punta libera di giostrare oppure è meglio inserire subito un esterno che possa permettere alla squadra di giocare con il 4-3-3 classico. La chiosa finale è per i continui calci d’angolo senza creare occasioni, abbiamo Togo certamente uno dei migliori a battere i calci da fermo e creiamo quasi niente. Casualità o altro?

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