Cronaca Piacenza

Ancora controllori aggrediti su un bus, giovani feriscono una donna: trovato anche un coltello. Cisl: “Quella linea ostaggio di una babygang”- AUDIO

“Non è più questione di evasione tariffaria, ma si tratta di un’emergenza di ordine pubblico, in cui é a rischio la sicurezza dei lavoratori del trasporto pubblico locale e dei passeggeri. L’ultimo grave episodio, avvenuto ieri sulla linea Piacenza-Borgonovo, dimostra che il personale di SETA opera quotidianamente rischiando l’incolumità”. Con queste parole la CISL commenta un’altra aggressione ai danni di un controllore sul bus. Episodio che si accoda a quanto accaduto alcuni giorni fa a Piacenza.

I FATTI: AGGRESSIONE E ARMI BIANCHE A BORDO

Durante i controlli di routine nella tratta San Nicolò-Castel San Giovanni, tre verificatori (una donna e due uomini) hanno notato due giovani in evidente stato di agitazione nella parte posteriore del mezzo. Grazie alla prontezza della verificatrice, che ha immediatamente allertato i Carabinieri, e alla collaborazione dell’autista – il quale, giunto alla fermata della piscina di Castel San Giovanni, ha segnalato visivamente il pericolo a una pattuglia della Polizia Locale Provinciale in transito – si è evitato il peggio.

Nel tentativo di guadagnare la fuga alla vista degli agenti, uno dei due malviventi ha aggredito fisicamente la verificatrice, spingendola con violenza, procurandole traumi per i quali si è reso necessario l’accesso in ospedale da cui è stata dimessa con una prognosi di 7 giorni, per poi dileguarsi, lanciando un oggetto nel giardino di una villa adiacente. Solo il successivo e coordinato intervento della Polizia Locale e dei Carabinieri, ha permesso di bloccare l’aggressore. L’ epilogo delle ricerche ha chiarito la responsabilità dei soggetti: l’ispezione mirata del giardino ha portato al rinvenimento e al sequestro di un coltello a serramanico. Il secondo complice è riuscito a fuggire alla fermata successiva di Piazzale Gramsci.

CISL: “Esistono vere e proprie zone franche”

La FIT CISL di Piacenza denuncia l’esistenza di vere e proprie “zone franche” su alcune linee provinciali, oggi chiaramente identificate:

  • Linea Piacenza-Borgonovo: Presenza sistematica di una “gang” di ragazzi, presumibilmente minorenni, che agiscono con logiche intimidatorie, provocando continui disordini e minacciando passeggeri e personale.
  • Linea Piacenza-Cremona: Tratta ad altissimo rischio, teatro di frequenti episodi di microcriminalità e costanti tensioni a bordo.

LE RICHIESTE DELLA FIT CISL PIACENZA

Il Segretario Provinciale della FIT CISL, Salvatore Buono, lancia un appello ufficiale alle istituzioni e ai vertici aziendali:

1. Tavolo di urgenza in Prefettura e Questura: si chiede l’immediata convocazione di un comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Le istituzioni devono prendere atto che i lavoratori dei trasporti sono rimasti l’ultimo avamposto di legalità sul territorio, non protetto.

2. Protocollo di Pronto Intervento Rapido: È necessaria una linea prioritaria e una procedura celere di intervento delle Forze dell’Ordine in caso di chiamata d’emergenza da parte dei lavoratori dei bus.

3. Controlli “Ad Hoc” e Presidio del Territorio: Servono pattugliamenti mirati, anche in modalità undercover (in borghese), e posti di blocco frequenti sulle tratte critiche sopra elencate.

4. Svolta Tecnologica – “Red Button” collegato al 112: Chiediamo a SETA l’immediata implementazione del sistema d’allarme di bordo. Il pulsante d’emergenza (Red Button) in dotazione al conducente non deve limitarsi a dialogare con la sala operativa aziendale, ma deve essere interfacciato direttamente con le centrali operative di Carabinieri e Polizia.

“Esprimo la totale solidarietà e la vicinanza della FIT CISL alla lavoratrice e ai colleghi coinvolti, di cui vado fiero per la professionalità e il coraggio dimostrati. Ieri è andata bene perché l’arma è stata lanciata prima che potesse essere usata contro di loro. Ma non aspetteremo il dramma irreparabile per vedere applicate le norme sulla sicurezza sul lavoro. Se l’azienda e le istituzioni non risponderanno immediatamente alla richiesta di questo tavolo e alle nostre proposte operative, la FIT CISL metterà in campo ogni azione sindacale consentita dalla legge per tutelare la vita dei lavoratori e dei cittadini piacentini. Un ringraziamento va alle forze dell’ordine ma chiediamo a Prefetto e Questore di aiutarci”.

Salvatore Buono, AUDIO intervista a Radio Sound

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