La finale del salto triplo alle Olimpiadi di Tokyo, facente parte del programma odierno (5 agosto) dell’atletica, gli ha portato in dote un nono posto che non lo ha per nulla soddisfatto: Andrea Dallavalle è critico con se stesso ai microfoni della Rai analizzando la gara.
”Sono amareggiato più che deluso – ammette il saltatore, che ha fatto registrare la misura di 16,85 metri –. Potevo fare benissimo quello che ho sempre fatto con semplicità“.
“Non capisco il motivo di questa cosa, anche perché non avevo nulla da perdere, non avevo particolari pressioni e sono entrato in pedana senza pensieri. Non sono però riuscito a trovare quello che mi serviva, anche se devo dire che questa esperienza è stata un sogno”.
“Peccato per non aver raggiunto le misure che so essere alla mia portata. Volevo comunque salutare il mio allenatore Ennio Buttò, il mio staff e tutti quelli che mi hanno seguito”.
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