Continuano le serate targate Appennino Festival 2022, il 7 agosto concerto “Music for a while”

Continuano le serate targate Appennino Festival 2022. La manifestazione diretta artisticamente da Maddalena Scagnelli e organizzata da “Le Vie del Sale” con il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano, di Credit Agricole, della Regione Emilia Romagna, del Ministero per i beni e le attività culturali e di alcuni sponsor privati mette in campo infatti un nuovo appuntamento in alta Val Nure. Domenica 7 agosto a Mareto sono tre gli eventi in programma: si inizia alla mattina alle 11 nella chiesa del paese con il concerto “Sanctorum melodia” che vedrà protagonista il giovane e talentuoso organista Federico Perotti. Alle 18 al Passo di Sella dei Generali, sulla strada panoramica che collega Pradovera a Coli, torna un altro appuntamento storico del Festival: è il “Concerto sul pascolo” che vede protagonista l’oboista Christoph Hartmann e il Coro maschile “Val Curiasca”. Hartmann è uno degli amici più cari del Festival: oboista dei Berliner Philarmoniker, il musicista è nato nel 1965 e ha iniziato i suoi studi al Conservatorio Leopold Mozart di Augsburg sotto la guida di Georg Fischer e in seguito ha proseguito gli studi presso la Musikhochschule di Monaco con Guenter Passin ottenendo il diploma in oboe e in musica da camera. Ha ottenuto diversi primi premi in importanti concorsi internazionali: Tolone, Ginevra e Tokyo. In seguito è divenuto docente alla Musikhochschule di Monaco e nel 1991 ha ricoperto il ruolo di 1° oboe nell’orchestra di Stoccarda per poi approdare, un anno più tardi, nei Berliner Philarmoniker con il ruolo di oboista.

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Il pomeriggio prevede anche una camminata a cura de I Calcaterra (per info: 329 7265227) e la cena all’Albergo dei Cacciatori di Mareto (per prenotazioni: 0523 915131).

Infine, alla sera alle 21.30 nella chiesa di Mareto, è in programma il concerto “Music for a while”: a esibirsi saranno Pietro Scalvini (viola), Francesco Zuvadelli (organo), Elena Galetti (violoncello) e Maddalena Scagnelli (violino). Scalvini ha studiato viola al conservatorio di Musica “G. Nicolini” di Piacenza, dove si è diplomato a pieni voti sotto la guida di Wim Janssen e ha collaborato come prima viola con le orchestre RAI di Torino, Orchestra Filarmonica Italiana, ORT di Firenze, Euroensamble, Filarmonici di Torino: è violista del “Quartetto di Fiesole” sin dalla sua fondazione nel 1988.

3 e 4 agosto

Dalla Scala agli angoli ariosi della Val Trebbia. Dopo il successo dei primi due appuntamenti con Danilo Rossi, prima viola del Teatro alla Scala di Milano e l’organettista Riccardo Tesi, l’Appennino Festival 2022 torna ancora in Val Trebbia. La rassegna, diretta artisticamente da Maddalena Scagnelli, mette in calendario quest’anno 22 appuntamenti come 22 sono le edizioni del Festival: a organizzarla è l’associazione “Le Vie del Sale” con il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, Credit Agricole, Regione Emilia Romagna, Ministero per i beni e le attività culturali e alcuni sponsor privati.

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Mercoledì 3 agosto, sul sagrato della chiesa di Sant’Agata di Rivergaro alle 21.30, l’Appennino Festival porta Radicanto con un concerto “Alle radici del canto in terra di Puglia”: il progetto culturale Radicanto, costituito in associazione, nasce per volontà di Giuseppe De Trizio nel 1996 con l’intento di recuperare e riproporre in chiave originale le musiche tradizionali del sud Italia e dei sud del mondo, conducendole attraverso composizioni d’autore e miscellanee sonore capaci di unire passato e presente in un unico e cangiante insieme musicale. In questi anni l’ensemble ha collaborato con alcuni dei maggiori esponenti della canzone popolare e d’autore italiana come Teresa De Sio e Raiz (ex Almamegretta), ma anche con l’attore Dario Fo e lo scrittore Roberto Saviano. Oltre allo studio svolto sul campo alla ricerca delle memorie musicali e a una intensa attività concertistica nei maggiori festival italiani ed europei del settore, i Radicanto hanno frequentato la via del teatro e del cinema.

Giovedì 4 agosto nel Cortile del Castello di Travo alle 21.15 invece è in programma la presentazione “Il cibo della musica”: protagonista sarà la ricercatrice piacentina Chiara Ferrari, autrice dei libri “Le donne del folk” e  “Le ricette delle razdore piacentine”, intervistata dalla giornalista Barbara Belzini. Ad animare la serata, realizzata in collaborazione con le Serate Letterarie “Giana Anguissola”, saranno gli interventi musicali del gruppo femminile “La Banda della Ricetta”: il quartetto, nato da un’idea della musicista Clara Graziano, cantante ed organettista del gruppo, è composto da Valentina Ferraiuolo, voce e tamburelli, Teresa Spagnuolo, clarinetto e clarinetto basso e Carla Tutino contrabbasso. A maggio 2018 è uscito il loro primo disco “A fuoco lento” che racchiude un repertorio di brani originali come fosse un menù musicale: ricette musicate da ritmi balcanici, mediterranei e jazz, brani originali appositamente scritti da Graziano, che trova ulteriore respiro immergendosi nella tradizione folk e popolare italiana e arricchendo il “menù” con brani portati al successo da grandi interpreti come Domenico Modugno, Caterina Bueno, Nino Ferrer, Piero Ciampi e Matteo Salvatore.

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