Va bene cosi, il risultato è positivo ma la mia sensazione è che abbiamo “regalato un tempo” ad un Arezzo che si giocava le ultimissime carte per provare ad arrivare secondo (LEGGI QUI). Toscani che hanno subito impostato un ritmo altissimo mettendo in difficoltà il nostro centrocampo e guadagnando immediatamente la leadership assoluta sugli esterni dove il Piacenza non riusciva a coprire il campo.
La mia sensazione è che più che la forza dell’Arezzo il motivo di queste difficoltà è stata la scelta tattica di un 4-3-1-2 che ha obiettivamente due limiti. Il primo è che storicamente Sestu non ha le caratteristiche per poter fare la seconda punta, la seconda che Nicco come giocatore dietro le punte ha certamente i tempi di inserimento senza palla, ma non ha le caratteristiche per essere quel giocatore che si fa dare il pallone tra le linee e di conseguenza capace di creare una superiorità negli ultimi venti metri.
Nel secondo tempo Franzini ridisegna la squadra e ottiene con il 5-3-2 di riposizionarsi sugli esterni bloccando il gioco dell’Arezzo e di riportare Nicco in mezzo al campo dove ritorna ad essere il giocatore che tutti conosciamo. Da li in poi complice il prevedibile calo dell’Arezzo si gioca in una metà campo sola ed il Piacenza trova il pari e non riesce a dare la zampata vincente. La pensate come me? Primo tempo più demerito nostro che merito aretino?
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