Dare organicità all’insieme delle relazioni sindacali tra l’Azienda di Piacenza e i rappresentanti dei lavoratori e dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil attraverso uno specifico Tavolo confederale permanente. È questo l’aspetto più rilevante di un protocollo-quadro sottoscritto da Paola Bardasi, direttore generale dell’Ausl di Piacenza, affiancata dal direttore socio sanitario Eleonora Corsalini e dai direttori di distretto, e dai segretari generali di Cgil, Cisl, Uil di Piacenza Ivo Bussacchini, Michele Vaghini e Francesco Bighi.
Il documento definisce le relazioni tra l’Azienda e i rappresentanti dei lavoratori e dei pensionati, in particolare strutturando dei momenti di confronto sui principali temi dell’assetto presente e futuro della sanità pubblica sul territorio.
“Ci sembra un primo passo importante a cui dovranno seguirne altri, ma già oggi possiamo dire che l’insieme dell’accordo quadro rappresenta un valore aggiunto per il territorio e i cittadini” commentano i segretari di Cgil, Cisl e Uil dopo la firma.
“Le relazioni con i portatori di interesse – evidenzia il direttore Bardasi – sono fondamentali per attraversare questo delicato momento storico, avendo sempre presente la voce dei cittadini”.
Tra i temi oggetto di confronto gli investimenti per il rafforzamento della rete dei servizi sanitari e socio-sanitari territoriali. “Ribadiamo come i distretti, anche come indicato dal DM 77/22, siano il luogo principale di promozione della salute, in stretto raccordo con la rete ospedaliera. Altri elementi centrali – commentano i sindacati – sono l’integrazione socio-sanitaria e il coinvolgimento attivo della cittadinanza, delle comunità locali e della società civile nel suo complesso. L’obiettivo è rispondere in modo organico ai bisogni di salute e sicurezza sociale della popolazione”.
Nello specifico, l’accordo prevede la creazione di un Tavolo confederale permanente di confronto tra Ausl di Piacenza e sindacati che affronterà i progetti di sviluppo e consolidamento della sanità locale.
Tra gli altri temi condivisi da affrontare negli incontri periodici: le azioni di miglioramento rispetto alle liste di attesa; l’integrazione socio-sanitaria con particolare attenzione alla rete dei servizi e degli interventi a favore delle persone non autosufficienti; la continuità assistenziale; le tematiche relative alle risorse umane e, in particolare, alle criticità sull’arruolamento dei professionisti; i tempi di attesa dell’utenza al Pronto soccorso; mobilità attiva e passiva; altri specifici approfondimenti sulle politiche sanitarie e sociosanitarie del nostro territorio, come per esempio il nuovo progetto regionale di riforma dei Servizi di Emergenza Urgenza con la costituzione dei Centri di Assistenza (Cau).
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