Anche se l’eco della fantastica stagione chiusa alla “bella” di semifinale con la Givova Scafati è ancora molto forte dalle parti del “Campus”, l’Assigeco Piacenza comincia a programmare il prossimo futuro.
Sistemata la prima tessera del mosaico con il rinnovo biennale del rapporto con il coach Stefano Salieri, la conseguenza diretta e immediata all’estensione biennale del rapporto con il tecnico bolognese, da leggere nell’ottica della continuità del progetto sportivo iniziato due anni fa, è l’estensione contrattuale fino al 2024 concordata con Lorenzo Querci, 21 anni compiuti il 17 gennaio.
Un attestato di riconoscenza e fiducia nei confronti dell’esterno di Prato, capace di ritagliarsi un ruolo importante nel roster della serie A2 alla prima stagione in biancorossoblu, da parte del coach Stefano Salieri e della dirigenza Assigeco.
«Vogliamo dare continuità al gruppo e al progetto tecnico intrapreso e il prolungamento di questo accordo è in perfetta linea con questa idea. E’ un ragazzo solare che conosco bene e che incarna perfettamente l’identità di gioco e lo spirito di gruppo che richiedo. Ha umiltà, voglia, di sacrificio e la giusta ambizione di continuare a crescere e migliorarsi».
«Già a metà stagione avevo maturato l’idea di rimanere in Assigeco Piacenza. Mi fa molto piacere che coach e società mi abbiano proposto questa estensione dell’accordo che ho firmato in pochissimi secondi. Avere la fiducia di Alessandro Pagani, il diesse, del presidente (Franco Curioni) e del coach (Stefano salieri) è molto stimolante per un giovane come me che, sono convinto, non può che rimanere nel posto dove si è trovato benissimo e grazie al super ambiente del “Campus” ha avuto possibilità di impegnarsi e migliorare. Ho fortissimi stimoli per affrontare al meglio la prossima stagione partendo dai buoni risultati di questa e puntare a fare ancora meglio».
L’esterno toscano ha saputo far lievitare minutaggio e rendimento nel corso della stagione chiudendo la regular season con 3.8 punti firmati in 15.5’ di gioco di media, saliti a 8.3 punti in 25’ minuti nella fase a orologio e condizionati dall’infortunio all’adduttore nel corso dei playoff (2.9 punti in 15’ di gioco con 47% da tre).
«Beh, a inizio anno in tanti ci etichettavano buoni per la salvezza e basta, mentre noi con duro lavoro e contando sulla forza del gruppo, abbiamo sempre puntato ai playoff. Siamo stati squadra vera, ci siamo protetti l’uno con l’altro felici dei successi dei compagni. Siamo arrivati quarti in regular season sfiorando la finalissima playoff. Una progressione importante sviluppata seguendo il grande ritmo di allenamento imposto dal coach, bravo a migliorare tutta la squadra responsabilizzando tutti. Siamo stati bravi a tenere duro nei momenti difficili per finire in crescendo la stagione. Un’ottima base di partenza per affrontare il prossimo campionato».
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