Politica

Diga del Brugneto, il ministro Foti: “Nessuna propaganda, la bozza d’accordo 4+4 è un punto di equilibrio”

“Dire che è ‘propaganda’ l’assenso espresso dallo scrivente alla bozza di accordo ‘4+4’ sul rilascio dell’acqua del Brugneto, raggiunta dai Presidenti dell’Emilia-Romagna e della Liguria e dal Segretario generale dell’Autorità di bacino, significa attribuire tale giudizio ai suoi stessi promotori. Il che stona, e pesantemente, attesi i ruoli istituzionali dagli stessi ricoperti”. Inizia così la nota del ministro Tommaso Foti.

LA NOTA DEL MINISTRO TOMMASO FOTI

Non solo. Gli onorevoli deputati del Partito Democratico dovrebbero, parimenti, definire ‘propaganda’ anche quella del consigliere regionale piacentino del loro stesso partito, Lodovico Albasi, quando afferma che la proposta di accordo ‘4+4’ avanzata dai Presidenti di Regione garantisce il fabbisogno idropotabile di Genova e, al contempo, offre adeguate garanzie alla Val Trebbia.

Quanto, poi, al sostenere che le decisioni debbano essere assunte sulla base di dati scientifici, mai ho affermato il contrario. Anzi, auspico che il Comune di Genova, maggiore azionista pubblico di Iren, acquisisca e renda pubblici tutti i dati in possesso della società, anziché limitarsi, come fanno gli onorevoli Ghio, Pandolfo e Pastorino, a richiamarne genericamente l’importanza. Da parte mia, come risulta per tabulas, ho formalmente chiesto al Comune di Piacenza, anch’esso azionista di Iren, seppure di minoranza, di procedere in tal senso.

Quanto, infine, all’insinuazione circa presunte “pressioni politiche” da me esercitate sulla vicenda, delle due l’una: o si dimostra – in qualunque sede – quando, come e nei confronti di chi tali pressioni sarebbero state esercitate, oppure siamo di fronte – e così è – a parole al vento, pronunciate da contraddittori poco avveduti. Nei fatti, il sottoscritto non ha mai contestato le esigenze idropotabili di Genova, diversamente da chi continua a considerare di minor rilievo i diritti irrigui del territorio piacentino.

Per questa ragione, a fronte di un disciplinare che fotografa una situazione risalente a sessantadue anni fa e scaduto ormai da due anni, non voler sottoscrivere ‘cambiali in bianco’, come asserito dai deputati del PD, non può e non deve equivalere alla perpetrazione dello status quo ante. In conclusione, la bozza di accordo ‘4+4’ rappresenta, a mio avviso, un punto di equilibrio, ferme restando le condizionalità e le garanzie che si riterrà opportuno introdurre. Il resto è teatrino della politica.” Così in una nota il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le politiche di Coesione, Tommaso Foti.

Tagliaferri (FdI): “Chi accusa Foti risponda nel merito. Se esiste una bozza di accordo migliore del passato, ora servono trasparenza e responsabilità

«In queste ore assistiamo al tentativo di trasformare una questione che riguarda il futuro dell’agricoltura piacentina, della Val Trebbia e dell’ambiente in una polemica politica contro il Ministro Tommaso Foti. È un errore che rischia di allontanare ancora una volta l’attenzione dal vero nodo della vicenda.»

Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri.

«Le dichiarazioni del Ministro Foti hanno avuto il merito di portare finalmente alla luce quella che viene indicata come una bozza di accordo tra Emilia-Romagna, Liguria e Autorità di Bacino, fondata sull’ipotesi di un rilascio di quattro milioni di metri cubi d’acqua, con la possibilità di ulteriori quattro milioni al ricorrere di specifiche condizioni. Se questa è davvero la base dell’intesa, significa che il territorio piacentino potrebbe ottenere un risultato significativamente migliore rispetto agli accordi che si sono succeduti negli ultimi decenni.»

«Anziché attaccare chi ha reso noto questo possibile passo avanti, sarebbe più utile spiegare perché quella bozza non venga ancora resa pubblica e quali siano esattamente le condizioni previste per gli eventuali ulteriori rilasci. La trasparenza non indebolisce una trattativa: la rafforza.»

Tagliaferri ricorda come il confronto sul Brugneto non sia nato oggi.

«Chi conosce questa vicenda sa che da anni il territorio chiede le stesse cose: maggiore disponibilità d’acqua per il Trebbia, tutela dell’agricoltura, salvaguardia ambientale, dati verificabili e partecipazione dei territori alle scelte. Sono richieste che ritroviamo negli atti approvati già nel 2013 dal Consiglio provinciale di Piacenza e che oggi tornano di piena attualità.»

Secondo il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, anche il recente intervento di Giampaolo Maloberti richiama un principio di buon senso.

«La politica deve assumersi la responsabilità di trovare una soluzione stabile, superando veti, contrapposizioni e interessi particolari. Nessuno mette in discussione il diritto dei cittadini genovesi ad avere garantito l’approvvigionamento idropotabile. Ma allo stesso modo non possono essere considerati secondari i diritti irrigui del territorio piacentino, delle imprese agricole e dell’ecosistema del Trebbia.»

Infine, Tagliaferri replica alle critiche rivolte al Ministro Foti.

«Sorprende che si contesti a un ministro piacentino di difendere gli interessi del proprio territorio, soprattutto quando lo stesso Ministro ha ribadito di non avere mai messo in discussione le esigenze idropotabili di Genova e ha chiesto che siano resi pubblici tutti i dati tecnici in possesso di Iren. È esattamente ciò che chiediamo anche noi: dati, documenti e trasparenza. Perché le decisioni devono essere fondate su basi tecniche solide, ma proprio per questo quei dati devono poter essere conosciuti e verificati da tutti.»

«Dopo oltre sessant’anni di convenzioni ormai superate, il territorio piacentino non ha bisogno di nuove polemiche. Ha bisogno di un accordo definitivo, equilibrato e trasparente che riconosca finalmente i diritti dell’agricoltura, dell’ambiente e delle comunità della Val Trebbia. Su questo continueremo a lavorare con determinazione.»

Iscriviti per rimanere aggiornato!

Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.

Share

Articoli recenti

Estate 2026 a Roveleto di Cadeo, dal 15 al 19 luglio “Angureto” e la “Festa del Cuore” dal 31 luglio al 2 agosto

Estate 2026 a Roveleto di Cadeo, dal 15 al 19 luglio “Angureto” e la “Festa…

1 minuto fa

Sagra dello Spiedino 2026 a Carmiano dal 17 al 22 luglio

Sagra dello Spiedino 2026 a Carmiano dal 17 al 22 luglio: tradizioni che, da quasi…

35 minuti fa

Appello per trovare una famiglia ad Aron e Perla, Leal Piacenza: “Due pastori tedeschi cercano una storia a lieto fine” – AUDIO

Leal Piacenza lancia un appello per trovare una famiglia ad Aron e Perla, due pastori…

1 ora fa

Centro pasti di Cadeo, Ugl: “Il Comune interviene e le attività tornano nella struttura. Secondo Cgil e Cisl il problema non c’era”

"A partire dal 22 luglio prossimo i pasti destinati all’ospedale di Fiorenzuola d’Arda torneranno ad…

1 ora fa

E…state tra le Stelle 2026, dal 17 luglio al 21 agosto osservazioni guidate del cielo stellato con il Gruppo Astrofili di Piacenza

E...state tra le Stelle 2026, dal 17 luglio al 21 agosto osservazioni guidate del cielo…

3 ore fa

Più salute, autonomia e inclusione: a Piacenza lo sport diventa un’opportunità per le persone con disabilità

Fare attività fisica significa migliorare la salute, aumentare l’autonomia e creare nuove occasioni di partecipazione…

3 ore fa