Politica

Diga del Brugneto, Tagliaferri e Maloberti: “La Regione dica quale posizione porterà al tavolo con la Liguria”

“Se, come riferito dal Ministro, Liguria e Comune di Genova hanno già trovato un’intesa, la Regione Emilia-Romagna non può continuare a rimanere nel limbo. I sindaci della Valtrebbia chiedono trasparenza e dati: è la stessa battaglia che stiamo portando avanti da mesi. Le dichiarazioni del Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti, riportate oggi dalla stampa, insieme alla presa di posizione unitaria dei sindaci della Valtrebbia, confermano che la questione della diga del Brugneto è ormai entrata nella fase decisiva e che non è più rinviabile una posizione chiara della Regione Emilia-Romagna”.

È quanto affermano il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri e Giampaolo Maloberti, agricoltore e consigliere comunale di Rivergaro.

LA NOTA DI TAGLIAFERRI E MALOBERTI

«Le dichiarazioni riportate oggi dal Ministro Foti confermano che il confronto sul Brugneto non può più essere rinviato. Se, come riferito dal Ministro, tra Regione Liguria e Comune di Genova esiste già una convergenza sull’impostazione della nuova convenzione, allora diventa ancora più urgente comprendere quale sia la posizione della Regione Emilia-Romagna e con quali obiettivi si presenti al tavolo istituzionale.»

Il Brugneto non rappresenta più soltanto una questione tecnica

Secondo Tagliaferri e Maloberti, il dibattito di queste ore dimostra definitivamente che il Brugneto non rappresenta più soltanto una questione tecnica.

«Lo sosteniamo da mesi. Oggi lo confermano i fatti. La gestione della risorsa idrica, il rinnovo della convenzione e la ripartizione dei rilasci rappresentano una scelta politica che riguarda agricoltura, tutela ambientale, sicurezza idrica e sviluppo economico di un intero territorio.»

I due esponenti ricordano di avere già presentato interrogazioni, richieste di accesso agli atti e numerose iniziative istituzionali per chiedere piena trasparenza sul negoziato tra Emilia-Romagna e Liguria.

«Per questo riteniamo particolarmente significativa la posizione assunta unitariamente dai sindaci della Valtrebbia. La loro richiesta di trasparenza, di dati aggiornati e verificabili e di piena conoscenza dei criteri utilizzati per orientare le decisioni coincide con quanto stiamo chiedendo da tempo attraverso gli strumenti ispettivi regionali. Senza dati oggettivi non è possibile valutare quale sia il corretto equilibrio tra approvvigionamento idropotabile, tutela del Trebbia, esigenze dell’agricoltura e salvaguardia delle falde.» 2026-07-Brugneto-Nota-Sindaci-Valtrebbia.docx

Tagliaferri e Maloberti evidenziano inoltre come la stessa nota dei sindaci ribadisca un principio fondamentale

«Nessuno mette in discussione la priorità dell’uso idropotabile per Genova. Ma proprio perché nessuno contesta questo principio diventa indispensabile che le decisioni vengano assunte sulla base dei fabbisogni reali di oggi e non di parametri risalenti a oltre trent’anni fa. Se lo scenario demografico, industriale e dei consumi è cambiato, è doveroso che cambi anche il modo di valutare la gestione della risorsa.»

Per il consigliere regionale di Fratelli d’Italia e il consigliere comunale di Rivergaro il confronto deve ora uscire definitivamente dalle dichiarazioni di principio.

«La Regione Emilia-Romagna deve dire con chiarezza quale proposta porterà al tavolo con la Liguria. Deve chiarire quali dati utilizza, quale quantitativo di rilascio ritiene necessario, quali valutazioni siano state svolte sui fabbisogni effettivi di Genova, sugli effetti ambientali sul Trebbia e sulle esigenze dell’agricoltura piacentina. Il territorio ha diritto di conoscere questi elementi prima che venga sottoscritta una nuova convenzione.»

Infine, Tagliaferri e Maloberti richiamano quanto già sostenuto dal Ministro Foti nelle settimane scorse.

«Il Brugneto richiede una scelta politica, non soltanto tecnica. Lo aveva già affermato il Ministro Foti durante l’inaugurazione del Traversante Mirafiori e oggi le sue dichiarazioni confermano che il momento delle decisioni è arrivato. La Regione Emilia-Romagna non può continuare ad inseguire gli eventi o limitarsi ad assistere al confronto. Deve assumersi fino in fondo la responsabilità di difendere gli interessi del territorio piacentino con trasparenza, dati aggiornati e una posizione chiara.»

«Piacenza non chiede privilegi e non vuole togliere acqua a nessuno. Chiede semplicemente che una decisione destinata a incidere sul futuro dell’agricoltura, dell’ambiente e dell’economia della Valtrebbia venga assunta sulla base della realtà di oggi e non degli equilibri di trent’anni fa. Dopo le parole del Ministro Foti e la presa di posizione unitaria dei sindaci della Valtrebbia, la Regione Emilia-Romagna non ha più alibi: è il momento della chiarezza e delle decisioni», concludono Tagliaferri e Maloberti.

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