«E’ necessario uscire da un equivoco che sta viziando questa campagna elettorale: se l’Emilia-Romagna è considerata tre le pochissime regioni-locomotiva al cui traino viaggia il resto dell’economia italiana, il merito non è dell’Amministrazione regionale, come viene raccontato da una sinistra a caccia spasmodica di voti e sempre più spaventata all’idea di perdere il timone in una terra considerata da sempre la sua cassaforte economica e politica; il merito è tutto degli imprenditori, degli artigiani, dei commercianti, dei lavoratori. Un’intera macro-categoria che con fatica, sacrificio e capacità di evolversi, ha resistito e sta resistendo alla morsa di una crisi internazionale che dura da oltre un decennio». Fabio Callori non ha dubbi: lo sviluppo del Paese parte dalla crescita delle sue imprese e, perché le imprese crescano, lo Stato deve spianare il terreno che le imprese si trovano di fronte e non fare l’esatto contrario, cioè creare ostacoli burocratici e spremerle con una tassazione da record mondiale chi si mette in gioco investendo, innovando e creando posti di lavoro. L’equivoco è proprio questo secondo Callori, attuale capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale e candidato alle elezioni con le quali il 26 gennaio gli emiliano-romagnoli sceglieranno da chi essere amministrati; l’equivoco, sostiene l’espandente di Fd’I, è far credere che il merito di ciò che di buono viene fatto in una regione ricca di eccellenze imprenditoriali, non sia delle eccellenze imprenditoriali ma della classe politica che governa a Bologna da oltre mezzo secolo. «Parlando con gli imprenditori, con gli artigiani, con i liberi professionisti – spiega Callori – la sensazione netta è che abbiano di bisogno di una Regione che li affianchi e li sostenga e di uno Stato che non li massacri di tasse». E rincara la dose: «Lo scopo degli enti pubblici deve essere sostenere le imprese con spirito di servizio e non creare un sistema di privilegi nel quale sono avvantaggiati gli amici in base al colore politico». L’obiettivo è chiaro, secondo Fabio Callori: governare al fianco degli imprenditori per favorire la crescita. «E per farlo – conclude il candidato – gli emiliano-romagnoli hanno una sola scelta a disposizione, ovvero votare il centrodestra con Fratelli d’Italia».
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