Attualità

Cibo, salute, sostenibilità: dall’Italia al mondo, la nuova classe del Master Michele Ferrero in Cattolica

“L’evento di oggi rappresenta un’importante occasione di incontro e confronto su aspetti rilevanti per il nostro futuro, quali l’innovazione alimentare, la salute e la sostenibilità”.

Lo ha detto il Rettore dell’Università Cattolica, professoressa Elena Beccalli, venerdì 23 ottobre alla Fondazione Ferrero di Alba, per l’apertura ufficiale dell’XI edizione del Master universitario di secondo livello in Innovation in Food Science and Technology dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Elena Beccalli: “Un approccio sempre più interdisciplinare”

Un master in cui Università Cattolica, Fondazione Ferrero e Centro di Alta Formazione Laudato Sì, mettono “reciprocamente a disposizione competenze, personale specializzato, laboratori e strutture, favorendo un approccio sempre più interdisciplinare, destinato a creare impatto a beneficio delle comunità” ha sottolineato Beccalli.

“È una formula che descrive con chiarezza la nostra idea di Università: un luogo che non si limita a trasmettere il sapere, bensì uno spazio vivo, in cui si apprende facendo esperienza del sapere. Ciò significa attivare proposte pedagogiche innovative per promuovere il dialogo tra discipline, fondamentale per affrontare le complessità del nostro tempo: il cibo, le migrazioni, la povertà, il clima”, perché “un Ateneo che ha la missione di entrare nel cuore della realtà deve mirare allo sviluppo integrale degli individui e della società”.

Fondazione Ferrero, vent’anni dal progetto dedicato a Michele Ferrero

Nei saluti istituzionali, Carlo Vassallo, Segretario Generale della Fondazione Ferrero, ha ricordato come a vent’anni dalla prima edizione si sia tenuto fede al disegno della famiglia Ferrero, pensato per celebrare gli 80 anni del signor Michele: formare profili capaci di anticipare, sviluppare e sostenere progetti creativi e innovativi.

Sono poi intervenuti S. Em.za Rev.ma Cardinal Fabio Baggio C.S., Direttore Generale del Centro di Alta Formazione Laudato Si’, Laurent Cremona, Responsabile Ricerca & Sviluppo Soremartec, Lorenzo Morelli, coordinatore del Master Michele Ferrero, e il professor Rocco Bellantone, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma, che è stato protagonista di una lectio dal titolo “Longevità in salute: prevenzione e innovazione nella prospettiva One Health”.

Il cardinale Fabio Baggio e la conversione ecologica

Per il Cardinale Fabio Baggio “il Master ben risponde al mandato particolare affidatoci da Papa Francesco: trovare la via di una conversione ecologica che sappia trasformarsi in azioni particolari in tutti gli ambiti della nostra vita, anche in un corso formativo”.

Lorenzo Morelli: ricerca, nutrizione e tecnologie alimentari

Il professor Lorenzo Morelli, coordinatore del Master, ha richiamato il senso stesso del termine:

“La parola “master” deriva da magister, colui che detiene il sapere. Ma oggi il sapere del singolo non basta: per innovare nel settore alimentare servono interazioni fra nutrizione, tecnologia, società e istituzioni che lavorino insieme.

La ricerca apre continuamente nuovi orizzonti al mondo del cibo e ci chiede di trovare parole nuove per raccontarli: l’università può contribuire, in modo transdisciplinare, a formularle correttamente.

È questo che chiediamo ai nostri studenti: affrontare questioni ancora aperte, come il ruolo della matrice alimentare nel determinare l’assorbimento dei nutrienti con vantaggi nutrizionali e ambientali: si consuma di meno, ci si nutre meglio.

Il contesto del Campus di Cremona, con i suoi laboratori e gli impianti pilota, consente di impostare una didattica in cui gli studenti mettono “le mani in pasta” e partono dai prodotti per arrivare alla teoria, e muoversi con la stessa concretezza che anima Fondazione Ferrero e Università Cattolica, tenendo insieme competenza professionale e umanità”.

Rocco Bellantone: longevità in salute e prospettiva One Health

Nella sua lectio, il professor Rocco Bellantone ha ricordato quanto la salute umana e la longevità in salute siano una questione di equità e dipendano dal sistema nel quale viviamo.

Promuovere healthy ageing “richiede un cambio di prospettiva. Significa investire nella prevenzione lungo tutto il corso della vita, ridurre le disuguaglianze e utilizzare l’innovazione in modo rigoroso, affinché i suoi benefici siano realmente accessibili.

Significa anche riconoscere, nella prospettiva One Health, che la salute delle persone è strettamente connessa alla salute degli animali, dell’ambiente e dei sistemi alimentari. […] Ogni nuova tecnologia, ogni nuovo prodotto, ogni innovazione deve essere valutata non solo per ciò che rende possibile, ma per il beneficio concreto che porta alla salute e alla società.

La sfida non è semplicemente vivere più a lungo, ma aggiungere salute, autonomia e qualità agli anni”.

Undici studenti da sette Paesi per l’anno accademico 2026-27

La cerimonia si è conclusa con la presentazione degli 11 studenti che frequentano il Master nell’anno accademico 2026-27: provengono da Bosnia, Cile, India, Italia, Marocco, Messico e Turchia, con percorsi che spaziano dalle tecnologie alimentari, alle biotecnologie e alla nutrizione.

Questa varietà di esperienze e competenze rappresenta uno dei principali punti di forza del programma.

Lezioni a Cremona e Alba, viaggi di studio e tirocinio in Ferrero

Erogato interamente in inglese, il Master alterna le lezioni nel campus di Cremona dell’Università Cattolica alle attività nelle sedi Ferrero di Alba.

Prevede due viaggi di studio, al Borgo Laudato Si’ di Castel Gandolfo e a Chicago (Ferrero Innovation Center e Northwestern University), e un tirocinio di tre mesi in Ferrero.

Cinque aree tematiche e 96 ore di attività pratiche

Cinque le aree tematiche in cui si articola il programma: nutrizione e diete sostenibili; tecnologie per trasformazione e conservazione degli alimenti; psicologia dei consumi e marketing intelligence; sicurezza alimentare e food security; business case.

Il legame con l’impresa porta a lavorare su sfide concrete.

Accanto alle lezioni, 96 ore di attività pratiche e di apprendimento applicato, che comprendono lo sviluppo di quattro prodotti alimentari innovativi.

Beccalli: “Una Research University capace di generare un dialogo proficuo”

“Un Master” ha concluso Beccalli, che è “una concreta dimostrazione della nostra missione a essere una Research University capace di generare un dialogo proficuo tra discipline, attività scientifiche e responsabilità sociale, tra innovazione tecnologica e centralità della persona”.

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