Dies Academicus all’Università Cattolica di Piacenza, ospite Carlo Cracco. Il celebre chef ha incontrato istituzioni e studenti sul tema “L’alleanza tra generazioni”.
“Valorizzare quello che abbiamo vicino, perché quello che abbiamo vicino è quello che vale di più. Quindi che sia un prodotto, che sia una lavorazione, l’importante è sempre cercare di controllare quello che abbiamo vicino a noi, valorizzarlo ed eventualmente poi prendere da fuori. Ma la prima regola quando c’è un aumento dei prezzi è ingiustificato è sempre quello di non andare troppo lontani per trovare le stesse cose che magari abbiamo dietro casa ma non le abbiamo mai viste”.
“Il futuro della ristorazione? Sicuramente il tema principale è il nostro patrimonio il nostro saper fare, il nostro saper produrre, coltivare, valorizzare, trasformare. E’ appunto patrimonio immateriale dell’umanità. La nostra cucina lo è diventato grazie a quello. Noi dobbiamo cercare di lavorare intorno a questi concetti proprio per far capire come il nostro modo di mangiare le nostre tradizioni siano fondamentali per una corretta alimentazione”.
“Un giovane che vuole intraprendere questo mestiere ovviamente ha a disposizione un patrimonio, cosa che non succede negli altri paesi. E proprio perché hai a disposizione un patrimonio dovresti avere ancora più voglia di migliorare e di portare avanti questa tradizione. Calcoliamo che in giro per il mondo una volta la cucina non era così considerata. Ci sono paesi che non hanno una grande tradizione culinaria, ma che nel frattempo se la sono costruita grazie ai ragazzi che hanno girato il mondo e poi sono tornati a casa e hanno implementato una cucina che è diventata un settore di traino e di sviluppo incredibile. Per cui non dobbiamo pensare di avere solo noi il Sacro Graal, ce l’hanno tutti: dipende poi da noi, dai giovani, dagli adulti, da tutta la filiera”.
A fare gli onori di casa, ovviamente, il Rettore dell’Università Cattolica professoressa Elena Beccalli.
“Certamente questa accademia ha a cuore l’alleanza tra generazioni e quindi questa idea di valorizzare i rapporti con le nuove generazioni che sono il presente, non solo il futuro. E oggi, anche con la presenza di Cracco, la declinazione dell’alleanza tra generazioni sarà sui temi del cibo e della nutrizione. Perché anche il cibo e la nutrizione si prestano a questa specificità legata alle diverse fasi della vita, e poi c’è un tema di mancanza di accesso al cibo, ancora per una larga parte della popolazione, a livello globale. Queste sono tutte tematiche di cui la sede, in termini di formazione e soprattutto di ricerca, da sempre si occupa”.
“L’etica è al cuore dei processi educativi di questo Ateneo, lo è da sempre, e sempre più viene valorizzato. Stiamo elaborando il piano strategico per il prossimo decennio e la dimensione etica sarà centrale rispetto al dialogo tra discipline che vogliamo favorire. E questo è sempre più importante in un’epoca dove l’intelligenza artificiale tende a far perdere senso critico e noi invece vogliamo aiutare i nostri giovani a essere capaci di fare le domande giuste”.
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