Attualità

Carolina, a 102 anni operata al femore e già in piedi. Ausl: “Frutto di un intervento rapido e di cure su misura”

Quando Carolina, nata nel 1923, è arrivata all’ospedale di Piacenza dopo una caduta accidentale avvenuta in casa, la prima cosa che ha colpito i professionisti che l’hanno accolta è stata la sua presenza: lucida, attenta, accompagnata dalla figlia. Prima dell’incidente, a 102 anni, camminava in autonomia.

Il percorso di cura

A prendersi cura di Carolina fin dal primo momento è stata l’Ortogeriatria, di cui è responsabile Sara Barbieri: un’équipe dedicata ai pazienti anziani, che lavora insieme all’Ortopedia per seguire ogni fase del percorso, dal ricovero fino al rientro a casa.

«Nella frattura di femore la chirurgia è un passaggio fondamentale, ma per un paziente anziano è altrettanto importante prendersi cura di tutto il resto: condizioni generali, terapie, prevenzione delle complicanze e recupero», sottolinea Sara Barbieri. «È un modello di presa in carico che coinvolge ortopedici, ortogeriatri, anestesisti, infermieri, operatori socio-sanitari e fisioterapisti, e accompagna la persona dall’ingresso fino alla dimissione e, quando necessario, anche dopo».

Dopo la valutazione multidisciplinare, Carolina è stata sottoposta a intervento chirurgico eseguito dall’equipe di Ortopedia e Traumatologia, diretta da Fabrizio Quattrini. L’operazione è stata effettuata in tempi rapidi, in linea con le linee guida delle principali società scientifiche. Un elemento importante per favorire una ripresa più rapida e ridurre i rischi legati a un periodo prolungato a letto.

Intervento tempestivo

«Operare presto – sottolinea Quattrini – aiuta a rimettere in movimento la persona e a ridurre le complicanze. È un risultato possibile solo grazie al lavoro di squadra».

In un’età così avanzata, anche l’anestesia è una parte cruciale del percorso. Il team di anestesisti ha garantito un’assistenza altamente specializzata e calibrata sulle condizioni della paziente, contribuendo in modo determinante alla buona riuscita dell’intervento e alla stabilità nel post-operatorio.

Il risultato di questo lavoro condiviso si è visto in tempi molto brevi: a 24 ore dall’operazione Carolina ha già compiuto i primi passi, seguita dai professionisti della riabilitazione e supportata dall’équipe che continua a seguire con attenzione anche gli aspetti internistici.

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