Il Castello Malaspina Dal Verme di Bobbio apre le porte sabato 28 e domenica 29 maggio a “Il Castello in Fiore”, mostra mercato di piante, artigianato artistico e prodotti alimentari del territorio. Apertura dalle 10 alle 19 di entrambi i giorni.
Passione, creatività e originalità caratterizzano questo evento in uno scenario spettacolare e unico arricchito di colori, profumi e sapori.
Segnalo un felice ritorno – spiega Eliana Ferioli organizzatrice di Castello in Fiore – dopo tre anni di assenza ritroviamo il più importante vivaio italiano di agrumi in vaso, i Vivai Ghellere dal Veneto. In particolare ci porteranno delle rarità come il Limone Mano di Buddha. Un limone antichissimo che primeggiava nei giardini fiorentini del Rinascimento.
Tra le varie proposte si potranno trovare piante che acchiappano mosche e altri insetti e li digeriscono in un batter d’occhio, rose rampicanti dalla fioritura spettacolare, agrumi, aloe, mammillarie, cactus, euforbie. Originali, raffinati PotPot con cui vestire i vasi e dare così alle piante un tocco in più di bellezza, splendidi bouquet, lampade in legno naturale di rovere, cornici, cassette-nido per gli uccelli e gli incantevoli papaveri realizzati con la tecnica del papier maché, gioielli a forma di fiore e kokedama.
L’iniziativa è sostenuta dal Comune di Bobbio e Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Info: IAT Bobbio 0523 962815 – facebook: Bobbio Castello in Fiore- 347 9799241
E’ una struttura fortificata costituita da più corpi di fabbrica racchiusi entro la cinta muraria interna in pietra. Attualmente il castello presenta la sola cinta muraria interna, essendo stata quella esterna demolita, unitamente al torrione di Porta Nuova, nel 1858, quando si aprì il rettifilo detto di Porta Nuova. Il castello è dotato di mastio con muratura in pietra sbozzata apparecchiata con disegno pseudo isodomo. Sul lato ovest del fortilizio s’individuano resti di quella che è indicata come torre del Vescovo. Sul lato est, in angolo del muro di cinta, è presente una torre circolare, dotata di due ambienti. Due gli ingressi che consentono l’accesso al mastio, a sud est e a nord ovest. L’articolazione e la distribuzione degli ambienti interni del mastio, il cui primo piano risulta notevolmente rialzato e molto trasformato rispetto all’originario presupposto assetto, soprattutto a seguito degli interventi promossi dall’ultimo proprietario tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, si presenta piuttosto funzionale. Un intervento di restauro e di consolidamento è stato condotto nel 1973 e ha comportato il rifacimento di tutti gli intonaci, dei pavimenti, della copertura, il consolidamento delle strutture e di parte della scala.
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