Chiusure anti movida, perplessità dei sindaci sui controlli. Veneziani: inaccettabile il metodo di comunicazione del Dpcm – AUDIO

Chiusure anti movida, perplessità dei sindaci piacentini

In caso di assembramenti i sindaci potranno chiudere dopo le 21 piazze e vie della movida, lo ha detto in conferenza stampa il Premier Conte. Poi nella notte però il testo del decreto che sarà in vigore fino al 13 novembre è stato smussato togliendo la parola “Sindaci”. Comunque a prendere le decisioni saranno i primi cittadini probabilmente assieme al Prefetto.

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Sul tema sono intervenuti a Radio Sound alcuni sindaci piacentini.

Per il primo cittadino di Borgonovo Pietro Mazzocchi qualcosa andava fatto perché la situazione legata al Covid è in peggioramento. Il Sindaco di Bettola Paolo Negri invece ha incontrato gli esercenti già la scorsa settimana per affrontare il nodo delle misure di sicurezza che ad esempio prevedono un numero stabilito all’entrata dei locali.

Il Sindaco di Podenzano Alessandro Piva: “Ok ai provvedimenti, ma con le nostre Polizie Locali diventa impossibile effettuare dei controlli”. Dello stesso avviso a Cortemaggiore il collega Gabriele Girometta:Serve una modifica sui vincoli legati agli straordinari degli agenti. Non posso emettere un’ordinanza per fare stare a casa i cittadini e poi non ho nessuno che controlla“.

A me spaventa spiega invece il Sindaco di Rottofreno Raffaele Veneziani il rischio di non rendere omogenei i provvedimenti. In particolare su territori vicini per situazioni simili. Penso a Rottofreno e Sarmato, perché alcune misure in un Comune si e nell’altro no, o viceversa? Inoltre vorrei ribadire che trovo inaccettabile che vengano fatte conferenze stampa dal Premier e poi gli atti vengano promulgati molto dopo!

Chiusure anti movida – AUDIO sondaggio

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