Coronavirus – Conferenza Unità di Crisi, la situazione – LIVE

Regione Lombardia Conferenza

Questo l’esito della conferenza stampa in seguito al Vertice dell’Unità di Crisi fra il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

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Giulio Gallera: “Non si tratta di una pandemia”

“Non è una situazione di pandemia, per ora non ci sono motivi perché nel resto della Regione vengano prese misure di alcun tipo dal punto di vista sanitario”. Lo ha detto l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, facendo il punto sulla situazione del coronavirus in Lombardia.

Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia:

Lungo confronto importante. Si sono verificate altre infezioni, tutte riferibili all’origine del territorio di Codogno. Entro poche ore il Governo deciderà nuove misure cautelari.
Le persone infette in Lombardia salgono a 39

Giulio Gallera, assessore al Welfare:

In regione Lombardia è scattato un controllo stretto e si sta definendo un quadro. In Veneto 12 casi positivi. Il basso Lodigiano sono un centro di un focolaio. Tutte le situazioni di positività sono tutte riconducibili all’ospedale di Codogno.

Gli infetti sono operatori sanitari o persone ricoverate o parenti dei primi ricoverati. 259 tamponi che devono essere ancora tutti processati. A Codogno sia hanno 35 casi positivi. 39 in Lombardia.

Nuovo bilancio dei contagiati: 12 in Veneto e 39 in Lombardia

Sono 39 le persone contagiate in Lombardia. Lo ha confermato in conferenza stampa il governatore lombardo Attilio Fontana, spiegando che il centro del focolaio è nel basso Lodigiano. In Veneto, invece, il numero degli infettati è salito a 12.

Il 20 febbraio è morta una donna di 77 anni deceduta in casa propria. Il tampone è risultato positivo ma non si può dire oggi se è morta a causa del virus o altre patologie di cui era affetta.

Coronavirus Lombardia: anziana positiva ma le cause della morte non sono chiare

Venerdì “è stata rinvenuta nel proprio domicilio una donna di 77 anni deceduta che aveva tutta una serie di sue patologie. A questa persona post mortem è stato fatto il tampone ed è risultato positivo, ma ad oggi non possiamo dire, visto che manca l’autopsia e altri esami, se è morta a causa del coronavirus o per altre situazioni”. Lo ha detto l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, parlando del primo decesso in Lombardia per coronavirus.

Presso l’ospedale di Cremona c’è una ragazza giovane di 38 anni affetta a coronavirus, in ospedale da diversi giorni. La ragazza ha un collegamento con operatore di Codogno che ha accolto il primo caso. Si sta cercando di risalire a tutti gli spostamenti e collegamenti.

Due casi a Cremona e due vicino a Pavia.
A Pavia si sono individuate due positività: L’uomo, il marito opera come medico di base a Pieve Porto Morone (Pavia). La moglie è una pediatra che lavora nella zona di Codogno (Lodi).

A Cremona chiuse scuole e manifestazioni e Pavia pensa di adottare la stessa linea.

Tamponi ad un numero molto ampio, il 35% è risultato positivo al coronavirus. 250 tamponi processati.

38enne spostato a Pavia

Il 38enne ricoverato inizialmente ricoverato a Codogno è stato spostato a Pavia, al reparto Malattie Infettive del policlinico San Matteo di Pavia. Rimane in gravi condizioni.

Il manager che lavora a Forenzuola D’Arda, il paziente Zero è risultato negativo. Da capire se è guarito dal coronavirus o se proprio non è stato mai affetto dal virus. Bisogna aspettare l’esito del test sugli anticorpi. Al momento in cui è stato effettuato il tampone, il soggetto non era affetto da coronavirus.

Impedire il contagio il più possibile partendo dai focolai. In meno di 40 ore si sono attuate azione di prevenzione con straordinaria capacità. Il pericolo c’è ma è sotto controllo.

Si pensa a chiudere militarmente i focolai? Gallera: Si sta valutando.
Al momento vengono adottate misure molti forti: chiusura di attività, aziende, luoghi pubblici, ecc…

La situazione è sotto controllo? Gallera: La stiamo gestendo con molta efficacia.

Da dove è partito il contagio?
Per avere una indagine complessiva bisogna fare più esami. Non escludiamo nessuna opzione. Ad oggi risulta che il paziente Zero, il 38enne di Codogno è positivo. Individuarlo è importantissimo.

Le strutture militari Milano e Piacenza: Sia aspetta l’ok del governo per l’utilizzo della struttura di Piacenza, San Damiano e Baggio in provincia di Milano. Una delle due verrà utilizzata come Reparto di Virologia.

Due focolai: uno in Lombardia e un secondo in Veneto. Al momento non c’è correlazione tra i due focolai.
Due morti: un uomo in Veneto a Padova, una donna in Lombardia. Entrambe con più di settanta anni e con patologia pregresse.

Giulio Gallera: “Il focolaio è nel basso lodigiano”

“Abbiamo la conferma che l’area del basso lodigiano è centro di un focolaio. Possiamo dirlo in maniera abbastanza certa, tutte le situazioni di positività hanno o avuto contatti nei giorni 18 e 19 con il pronto soccorso e l’ospedale di Codogno”. Lo ha detto l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, facendo il punto sulla situazione del coronavirus in Lombardia.

Regione Lombardia Conferenza

La prima vittima è Adriano Trevisan, di 78 anni, è deceduto all’ospedale di Schiavonia, in provincia di Padova, dove era ricoverato insieme con un’altra persona positiva al virus per precedenti patologie.
La seconda vittima è deceduta in Lombardia (i consigli del ministero della Salute). E’ una donna e sarebbe legata al focolaio di Codogno.

Contagi in aumento: 32 solo in Lombardia. Numerosi tamponi effettuati, siamo in attesa dei riscontri e contro analisi.
Codogno è stata chiusa e circoscritta. Altri 10 paesi in isolamento.
50.000 persone coinvolte che devo rispettare misure di prudenza.
Nel 75% dei casi si guarisce.

Coronavirus – 10 comportamenti da seguire

A Piacenza scuole chiuse fino al 25 febbraio

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Attilio Fontana, Governatore Lombardia: Sta parlando ora il Governatore della Lombardia in collegamento telefonico in vertice : “Si è aggiunto un caso nel Cremonese”.
Calcio: Ascoli – Cremonese rinviata ufficialmente in seguito al caso positivo di coronavirus a Cremona.

Roma, Spallanzani: La malattia COVID-19 non è una malattia mortale. Si guarisce. Due dei tre casi allo Spallanzani sono guariti. Al momento si trovano ancora in quarantena, in isolamento.

Oms: “L’80% dei pazienti ha una malattia lieve e guarirà”

Sul coronavirus “sappiamo che oltre l’80% dei pazienti ha una malattia lieve e guarirà”. Lo ha detto il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, a un meeting d’emergenza con i ministri della Sanità africani. “Nel 2% dei casi segnalati – ha aggiunto – il coronavirus è fatale e il rischio di morte aumenta con l’avanzare dell’età del paziente e con le condizioni di salute sottostanti”.

Trasferito a Pavia il “paziente 1”

E’ stato trasferito nella notte dall’ospedale di Codogno (Lodi) al Policlinico San Matteo di Pavia il “paziente 1” dei casi di contagio da coronavirus in Lombardia. L’uomo, 38 anni di Codogno (Lodi), è attualmente ricoverato nel reparto di rianimazione del Policlinico di Pavia: le sue condizioni restano gravi. A seguirlo sono i medici di malattie infettive del San Matteo, uno dei centri di riferimento regionali per questa emergenza.

Pisa – Operatrice con sospetto coronavirus

Un’operatrice sanitaria si troverebbe presso la sua abitazione a Pisa con il sospetto di avere contratto il Coronavirus. Lo si apprende da fonti mediche. La donna è tuttora “in valutazione” e già nelle prossime ore si potrebbero avere risposte più certe agli esami cui è già stata sottoposta.

Secondo quanto si apprende sarebbero in corso accertamenti anche su altre persone.

Fontana: “In Lombardia contagiate 32 persone”

Le persone contagiate dal coronavirus in Lombardia sono 32. Ad aggiornare il bilancio è il governatore lombardo Attilio Fontana in collegamento con la protezione civile di Roma.

La seconda vittima era stata in pronto soccorso a Codogno

La seconda vittima italiana sarebbe una 75enne residente a Casalpusterlengo. L’anziana era stata colpita da una polmonite e nei giorni scorsi era stata visitata in pronto soccorso a Codogno, pare nelle stesse ore in cui sarebbe passato anche il 38enne “paziente 1”. Secondo quanto si apprende, la donna sarebbe morta all’interno della sua abitazione.

82enne di Codogno positiva: è ricoverata a Piacenza

All’ospedale di Piacenza una 82enne di Codogno è risultata positiva al tampone per accertare la presenza del coronavirus. Lo comunica la Regione Emilia Romagna. La signora lombarda si era recata ieri nell’ospedale piacentino ed è stata ricoverata nel reparto malattie infettive.

Venturi: “Al momento nessun residente in Emilia-Romagna positivo”. Dimessi i pazienti negativi al test e negative anche nonna, figlia e nipotino

Due medici contagiati nel Pavese: la donna è una pediatra

Due contagiati da coronavirus anche nel Pavese: si tratta di due medici di Pieve Porto Morone (Pavia) e Chignolo Po (Pavia), un comune della Bassa vicino alla provincia di Lodi. Da questa notte sono ricoverati al reparto di Malattie Infettive del San Matteo. I due medici, marito e moglie, sono stati riscontrati positivi al primo controllo. Il marito opera come medico di base a Pieve Porto Morone (Pavia) e Chignolo Po (Pavia). La moglie è una pediatra che lavora nella zona di Codogno (Lodi).

Si ferma la pallavolo: sospesi campionati di serie B nelle zone a rischio

Con particolare riferimento alla zona del Veneto e della provincia di Padova, la Federazione italiana di pallavolo ha deciso la sospensione anche dei campionati di serie B maschile, girone C, e serie B2 femminile, gironi D ed E, della giornata in programma oggi e domani e che sarà recuperata a data da destinarsi. Ieri erano state rinviate partite dei gironi A e B di serie B maschile, dei gironi A, B della serie B1 femminile e dei gironi B e C della B2 femminile, comprendenti zone della Lombardia e dell’Emilia Romagna.

Conte: “Valutiamo misure straordinarie”

“Fra poco sarò nuovamente al Comitato operativo della Protezione civile per un aggiornamento sull’emergenza Coronavirus e per valutare nuove misure straordinarie”. Lo ha annunciato il premier, Giuseppe Conte, su Facebook. “Il mio pensiero e il cordoglio di tutto il governo vanno alle due vittime e alle loro famiglie. Siamo al lavoro senza sosta per reagire con la massima compattezza a questa emergenza”.

Lombardia, l’appello del governatore Fontana: “Non farsi prendere dal panico”

“Cari lombardi in queste ore stiamo affrontando una situazione di grande difficoltà. Occorre non farsi prendere dal panico, tenere i nervi saldi ed essere pragmatici, come noi lombardi sappiamo essere”. E’  l’appello del governatore lombardo Attilio Fontana su Facebook.

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