Conferenza socio sanitaria: “La sinistra ha perso, non può pretendere di avere più rappresentanti di prima”

Le segreterie provinciali dei partiti di centrodestra replicano ai sindaci che questa mattina hanno abbandonato la conferenza socio sanitaria in Provincia.

“Non è accettabile che la rappresentanza istituzionale sia valida solo se la signora Calza fa la vice presidente della Conferenza Socio Sanitaria; mentre se quest’ultima non viene eletta la rappresentanza si trasforma in lottizzazione”.

Con queste parole il centrodestra rimanda al mittente le accuse dei sindaci del centro sinistra dopo la mancata elezione del Presidente della Conferenza Socio Sanitaria.

La sinistra non può pretendere di avere più rappresentanti di prima

“Il concetto è molto lineare; la sinistra, dopo aver perso i comuni di Fiorenzuola e Piacenza, non può pretendere di avere più rappresentanti di quando li amministrava. Allo stesso modo, se il centrodestra ha i tre rappresentanti di distretto è perché ha vinto le elezioni sia a Fiorenzuola sia a Piacenza sia a Castel San Giovanni; mentre la sinistra le ha perse.

Un quadro che capiamo molto crudo per la sinistra, ma che fotografa la realtà dei fatti. Di fronte a questo quadro contare quattro rappresentanti per il centrosinistra e sei per il centrodestra sarebbe risultato un punto di equilibrio solo per i primi.

Se poi uno vale uno come dicono i sinistri, copiando i grillini di una volta allora siamo certi che ai 2/3 ci arriveranno di sicuro; ma nel prossimo secolo”.

“Ciò detto, se la sinistra pensa, per accondiscendere la sua fame di posti e la sua proverbiale arroganza, e senza alcun appiglio normativo, di poter impedire alla Conferenza di funzionare con una tattica ostruzionistica da parte di quei sindaci che oggi, per mero tatticismo di basso lignaggio, pretendevano un voto segreto che mai fino a d’ora si è tenuto, si accomodi pure.

A far giustizia nei loro confronti e nei confronti di una Regione che si prestasse a interpretazioni di comodo, ci penseranno prima i giudici amministrativi e poi gli elettori: basta attendere in ogni caso al massimo pochi mesi”.