Confesercenti: “Apertura delle attività a rischio senza protocolli realistici”

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“Se i protocolli per la riapertura delle attività definiti con la Regione Emilia-Romagna dovessero essere modificati, questo per i settori del commercio, turismo e servizi metterebbe in seria discussione la possibilità di aprire per migliaia di imprese”.

È quanto si legge in una nota della Giunta regionale di Confesercenti Emilia Romagna, riunitasi oggi in videoconferenza alla presenza dei Presidenti delle Confesercenti di tutte le province della regione. “Il lavoro fatto fra parti sociali e Regione – continua la nota – ha realizzato strumenti in grado di mettere in sicurezza clienti e lavoratori non caricando di eccessivi oneri le imprese di questi settori stremate da tre mesi d’inattività e calo drastico dei ricavi. È indispensabile ora che il Governo accrediti il lavoro svolto non pretendendo di procedere all’emanazione di ulteriori Decreti che potrebbero vanificare gli sforzi compiuti creando ulteriore confusione alla vigilia della data di apertura.”

È importante, anche, secondo la Giunta, definire bene il tema della responsabilità “sostenere, infatti – continua la nota –come fa l’INAIL che il dipendente che contrae il COVID-19 sia assoggettabile a chi incorre in infortunio sul lavoro e non a chi rimane vittima di malattia, introduce elementi di conflittualità e contenzioso che mettono a rischio la concreta volontà di ripresa dell’attività”.

La Giunta ha anche esaminato l’ultimo Decreto Legge approvato dal Governo con le ulteriori misure per le imprese: “le misure previste sono molte – è stato il commento unanime – si tratta di capire se siano facilmente accessibili o se rimarranno impantanate nella burocrazia come molte delle misure previste dai Decreti precedenti.” Ad oggi, infatti, secondo Confesercenti, alcune misure, come il credito fino a 25.000 euro garantito dallo Stato o il bonus di 600 euro, rimangono delle chimere per gran parte delle imprese.

“Sicuramente – conclude Nicolò Maserati, Presidente di Confesercenti Piacenza e membro della Giunta regionale Confesercenti – nel nuovo Decreto manca una visione strategica e interventi efficaci per il turismo, azioni specifiche per la micro e piccola impresa.”