Verso una città sostenibile, consulenti esterni per il Comune. Centrodestra: “Favorevoli, ma non si demandino le progettualità”.
Piacenza tra le città più inquinate d’Europa. Il dato non è nuovo ed è proprio per questo che il consiglio comunale ha votato favorevolmente l’adesione all’Agenzia per l’energia e lo sviluppo sostenibile. Di fatto un gruppo ben rodato di specialisti che fungeranno da consulenti esterni.
Come si legge dal sito, l’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile offre assistenza ai Comuni soci nei processi di recupero e riqualificazione di aree dismesse o spazi pubblici degradati da riconnettere al tessuto urbano. Allo stesso tempo studia piani e progetti di decarbonizzazione basati su efficienza energetica, riduzione dei consumi di energia ed impiego di fonti rinnovabili. In sostanza accompagna i comuni nella progettazione di soluzioni volte all’efficientamento energetico. Adesione che costerà al comune una quota che si può definire simbolica di 520 euro l’anno. Serena Groppelli, assessore all’Ambiente, ha motivato così la scelta di aderire all’Agenzia.
“Orientarsi nel mondo dell’energia sostenibile, che è un mondo molto ampio. Sono oltre 171 le amministrazioni che in questi anni si sono affidate ad AESS. Possono esserci utili a organizzare tutto lo sviluppo sostenibile del comune, in tutti i suoi aspetti. I loro servizi sono principalmente di consulenza e accompagnamento nel rapportarsi ai bandi europei, nazionali e regionali per quanto riguarda l’approvvigionamento e la creazione di comunità energetiche e di tutte le altre attività relative all’energia sostenibile e l’utilizzo delle fonti rinnovabili”.
Groppelli motiva poi la decisione di ricorrere a consulenti esterni a palazzo Mercanti: “Nel corso di questi mesi sono arrivate parecchie offerte di pannelli solari, colonnine eccetera. Diventa difficile orientarsi tecnicamente su quali siano gli strumenti più adatti. Servono competenze che mancano all’interno del Comune, quindi è importante avere qualcuno che ci possa accompagnare. Inoltre abbiamo la possibilità di entrare in un network composto da oltre 170 amministrazioni comunali, quindi la possibilità di confrontarci con enti che hanno già intrapreso parte di questo percorso”.
Patrizia Barbieri, ex sindaco e oggi consigliere comunale di minoranza, ha ricordato come già la sua giunta avesse avviato contatti con l’AESS, rimarcando dunque il proprio supporto alla scelta: Barbieri ha avuto modo di conoscere in passato quelli che saranno i consulenti esterni del Comune e hanno guadagnato la sua fiducia. Ha voluto però mettere in guardia la giunta Tarasconi dal rischio di affidare in toto carta bianca al nuovo soggetto. Secondo Barbieri è comunque necessario che il comune abbia una progettazione di base.
“Siamo favorevoli perché abbiamo avuto modo di notare che questo gruppo è ben organizzato, che ha competenza, ha una struttura, è operativa. Però il nostro è un parere favorevole all’adesione all’agenzia. Poi bisognerà vedere i progetti nel concreto, quali saranno e come saranno gestiti. Non dobbiamo demandare all’agenzia le scelte progettuali, ma dev’essere l’amministrazione a fare delle scelte”.
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