In aumento i controlli sui locali, dopo la tragedia di Crans Montana. Lertora di Confesercenti Piacenza: “Serve una stretta su chi opera in modo abusivo”. Sul tema è intervenuto a Radio Sound l’esponente piacentino dell’associazione di categoria, recentemente entrato nella giunta nazionale della Fiepet (Federazione Italiana Esrcizi Pubblici E Turismo). Cristian Lertora è anche Presidente provinciale e regionale dello stesso sindacato aderente a Confesercenti.
Quando facciamo le riunioni, anche con i vertici delle forze dell’ordine, diciamo da tempo che occorre una stretta sui vari circoli, sulle varie situazioni di concorrenza sleale che comunque creano abusivismo e situazioni pericolose. A Piacenza ad esempio, abbiamo avuto, qualche anno fa, un episodio di un bambino che è rimasto folgorato da una spina non a norma. Purtroppo in tante situazioni la sicurezza è veramente considerata all’ultimo posto.
Secondo Lertora è un fatto positivo l’aumento dei controlli, ma senza criminalizzare la categoria. Serve un occhio critico, cercando di scoprire e sanzionare chi non segue le regole. Questo non vuol dire andiamo da tutti e sanzioniamo chi non ha fuori il cartello vietato fumare nella posizione corretta, perché quello non serve niente.
In determinati orari e situazioni occorre muoversi e colpire chi realmente fa di questo mestiere, della nostra categoria, un business malato.
Nelle ultime ore si sta parlando molto delle difficoltà legate al mondo dei rider, con ipotesi di caporalato su migliaia di lavoratori. La recente indagine della Procura di Milano riguarda circa 2mila rider a Milano e 40mila in tutta Italia. Secondo l’ipotesi accusatoria, i lavoratori sarebbero stati impiegati in condizioni di sfruttamento, approfittando dello stato di bisogno.
Noi di Confesercenti Piacenza – spiega Lertora – in tempi non sospetti abbiamo mandato lettere agli organi competenti per denunciare questa situazione, che oltre a essere becera nei confronti di chi gira in bicicletta in condizioni veramente pietose, anche nei confronti di chi usufruisce come esercente di queste situazioni. In particolare perché vengono imposte delle percentuali che vengono riconosciute a queste associazioni fino al 30%. Quindi credo che pagare bene un servizio e sottopagare chi lo fa, in condizioni veramente disumane, non sia corretto.
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
Confesercenti interviene in merito alla situazione del delivery in Italia. "In particolare legata alle evidenti…
"Fornitori pagati mediamente prima delle scadenze contrattuali, debito commerciale sotto controllo e nessun obbligo di…
Ottantenne in stato confusionale salvata a Piacenza. È successo questa notte, intorno alle 4:20 in…
Il Comune di Carpaneto Piacentino promuove un momento di memoria e riflessione in occasione del…
Nella giornata di ieri, al culmine di una serie di appostamenti, la Polizia di Stato…
Il valore della trasparenza in sanità come impegno concreto per rafforzare la fiducia dei cittadini…