Economia

Coopselios, Cgil e Uil: “Forzature di contratto, confermata la ripresa dello stato di agitazione”

“Il cuore della nostra rivendicazione è il rispetto del Contratto in materia di orario di lavoro, cosa che, tra l’altro, ha riflessi anche sui carichi di lavoro,  oltre al fatto che troppa “flessibilità” contribuisce alla fuga delle professioni sociosanitarie, assistenziali ed educative”. Così Antonio De Leo, responsabile Fp Cgil e Agostino Zanotti Uil Fpl sulla vertenza Coopselios. “Il principio da garantire è che l’orario di lavoro è stabilito dal contratto e non dalla volontà del datore di lavoro, a suo piacimento. Il contratto da chiare indicazioni tanto in tema di straordinario, quanto in tema di reperibilità”.

“Per mesi abbiamo dovuto affrontare richieste al personale di “recuperare” ore che non sarebbero state lavorate, quando in realtà le mancanze erano dovute a scelte organizzative aziendali  oppure a casi in cui per l’assenza degli utenti da assistere (ad esempio malattie di bambini assistiti a scuola) i lavoratori non vengono fatti lavorare perché l’ente che ha affidato l’appalto alla cooperativa per quei giorni non paga il servizio.”

“Ma questi casi” – spiegano i responsabili di Fp Cgil e Uil Fpl– “rientrano nel rischio di impresa che non può essere scaricato sui lavoratori,  che restano dipendenti di Coopselios e come tali devono essere messi in condizioni di lavorare e percepire lo stipendio, senza applicare loro un utilizzo scorretto della “banca delle ore.

Rientra nella vertenza anche il pagamento del premio territoriale di risultato previsto dal contratto integrativo provinciale, non ancora riconosciuto ormai da settembre 2024 e che fa pienamente parte della retribuzione dovuta. Non possiamo accettare modalità di pagamento diverse da quelle previste nei contratti.”

“Dopo una serie di richieste e incontri durati mesi, non possiamo accettare risposte evasive e rimandi ad ulteriori tavoli di confronto – concludono De Leo e Zanotti – “Non accettiamo proposte di accordo che considerino legittimo attribuire debiti orari in deroga a quanto previsto dal contratto di lavoro. Per questo lo stato di agitazione riprende e proseguirà con ulteriori iniziative a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori”.

A tal fine il 5 febbraio 2025 alle h 17.30 si terrà un incontro con i legali di Fp Cgil e Uil Fpl, presso la sede CGIL, rivolto agli iscritti Fp Cgil e Uil Fpl.

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