Coronavirus, l’Ausl si riorganizza: all’ospedale di Piacenza raddoppiati i posti di Terapia intensiva. Chiude il pronto soccorso di Fiorenzuola – AUDIO

AGGIORNAMENTO – Dalle ore 20 chiuso anche il Pronto soccorso di Fiorenzuola

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Prosegue di ora in ora la riorganizzazione interna dell’Azienda Usl di Piacenza, per aumentare la ricettività degli ospedali e accogliere il sempre maggior numero di pazienti con importanti sintomi respiratori che si stanno presentando nei presidi. Per questo, nel pomeriggio si è deciso di chiudere anche il Pronto soccorso di Fiorenzuola a partire dalle ore 20. Le persone che ne avessero necessità sono invitate sin da ora a rivolgersi al Pronto soccorso di Piacenza.

Rimane invece sempre garantita in loco la presenza di mezzi del sistema 118.

Intanto, anche nella Medicina di Fiorenzuola è stata creata un’area “Covid19”, che permette di gestire in sicurezza i casi positivi ricoverati nel presidio della Val d’Arda.

Le misure assunte a Fiorenzuola si aggiungono a queste già decise nei giorni scorsi per incrementare la capacità degli ospedali e poter assistere al meglio e in sicurezza tutti i malati.

A Piacenza, in particolare, i pazienti positivi sono concentrati in alcune aree dedicate, ricavate al secondo piano del polichirurgico. I nuovi reparti “Covid19” si affiancano alle Malattie infettive e alla Terapia intensiva, nonché al Pronto Soccorso, impegnato ad accogliere e a mettere in sicurezza gli eventuali casi sospetti.

La chiusura del Pronto Soccorso di Fiorenzuola permetterà di aumentare ulteriormente la disponibilità di Piacenza.

A Castel San Giovanni, da ieri, è iniziata una riorganizzazione dei reparti, per far convergere su questo presidio i casi positivi ricoverati. I trasporti delle persone avvengono in totale sicurezza, seguendo i massimi criteri di precauzione per gli operatori coinvolti.

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“Raddoppiare i posti in Terapia intensiva”. E’ l’obiettivo che l’Ausl sta perseguendo in questi giorni, riorganizzando radicalmente il sistema sanitario della provincia. Lo ha comunicato in conferenza stampa Luca Baldino, direttore generale dell’Ausl di Piacenza. Insieme

“Per quanto riguarda l’ospedale di Piacenza ci stiamo concentrando su un vasto numero di casi di polmonite, alcuni di questi anche gravi. Tre reparti sono completamente dedicati all’emergenza Coronavirus, oltre a Malattie Infettive. Al più tardi sabato mattina allestiremo altri 10 posti letto di Terapia intensiva che ricaveremo dalle sale operatorie, arrivando così a 31 o 33 posti letto totali. In pratica puntiamo a raddoppiare la capacità operativa della struttura”.

“L’ospedale di Castel San Giovanni è completamente dedicato all’emergenza Coronavirus, il pronto soccorso è già chiuso e sono stati ricavati 12 posti letto per la Terapia intensiva”. Lo spiega Luca Baldino, direttore generale dell’Ausl di Piacenza.

“Stiamo valutando come utilizzare l’ospedale di Fiorenzuola che sta gestendo pochi casi. Potremmo decidere di chiudere anche in questo caso il pronto soccorso e dirottare l’attività su Piacenza”.

“E’ una situazione ad alta complessità. I nostri operatori sono sottoposti a una elevata pressione. Però i nostri operatori sono sul pezzo e stanno dando il massimo per gestire questa emergenza”.

L’ammirazione per il lavoro intenso degli operatori sanitari è davvero tanta. Baldino racconta un aneddoto: “Ieri sera una persona che ha voluto restare anonima ha recapitato in pronto soccorso 30 pizze, un’altra persona ha devoluto alcune scorte di mascherine che aveva nella propria azienda all’ospedale di Castel San Giovanni. Gesti che mi hanno davvero commosso”.

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