Controlli nelle zone della movida, nei parchi e nei luoghi di aggregazione. Tra le persone identificate anche 135 minorenni. Sequestrati coltelli, una mazza e altri oggetti potenzialmente pericolosi. Monitorati 76 profili social.
Sono 953 le persone identificate dalla Polizia di Stato a Piacenza, di cui 135 minorenni, nell’ambito di una vasta operazione nazionale contro la criminalità giovanile, coordinata dal Servizio Centrale Operativo e condotta dalle Squadre mobili delle Questure italiane.
Nel Piacentino l’attività ha portato a 17 persone indagate in stato di libertà, tra cui 11 minorenni, e all’esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere per reati contro il patrimonio.
Nel dettaglio, tra le persone identificate figurano 23 minorenni italiani e 112 stranieri, oltre a 658 maggiorenni italiani e 160 stranieri.
Sette minori italiani sono stati affidati, mentre quattro maggiorenni stranieri sono risultati non in regola con le norme sulla permanenza nel territorio nazionale.
L’operazione ha interessato diverse zone della città, con particolare attenzione ai luoghi di aggregazione giovanile e alle aree della movida.
Gli agenti hanno effettuato controlli in quattro piazze, nel centro cittadino, in due centri commerciali, nella zona della stazione, in quattro parchi e in undici bar.
Sono stati inoltre controllati nove esercizi commerciali, cinque strutture di accoglienza e due comunità per minori stranieri non accompagnati, oltre a cinque luoghi della movida.
Complessivamente sono stati controllati 114 veicoli ed effettuata una perquisizione personale d’iniziativa.
Sul fronte dell’attività di polizia giudiziaria, sei maggiorenni sono stati indagati in stato di libertà: tre per violazioni dell’articolo 4 della legge 110 del 1975, relativo al porto di armi od oggetti atti a offendere, e altri tre per reati contro il patrimonio e contro la persona.
Sono state inoltre eseguite due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti maggiorenni, un italiano e uno straniero, per reati contro il patrimonio.
Per quanto riguarda i minorenni, 11 ragazzi, cinque italiani e sei stranieri, sono stati indagati in stato di libertà per diversi reati contro la persona e il patrimonio, oltre che per violazioni della normativa sul porto di armi od oggetti atti a offendere.
Nel corso dei controlli sono stati sequestrati tre coltelli, una mazza, un sasso, un pezzo di metallo di forma quadrata utilizzabile per il lancio e due cacciaviti.
Sono state inoltre elevate quattro sanzioni amministrative: due per ubriachezza manifesta, ai sensi dell’articolo 688 del Codice penale, e due per violazioni dell’articolo 4-ter della legge 110 del 1975.
L’attività della polizia ha riguardato anche il web e i social network, con il monitoraggio di 76 profili, di cui 51 su Instagram e 25 su Telegram.
L’operazione piacentina si inserisce in un più ampio intervento condotto su tutto il territorio nazionale da migliaia di operatori delle Questure, coordinati dal Servizio Centrale Operativo.
L’attività delle 106 Squadre mobili, con il supporto dei Reparti Prevenzione Crimine e di altri uffici della Polizia di Stato, ha consentito di controllare complessivamente 236.138 giovani, di cui 23.060 minorenni, concentrando l’attenzione soprattutto sulle aree di spaccio e della movida e sui fenomeni criminali che coinvolgono i giovani, sia singolarmente sia in gruppo.
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