Crollo del ponte Lenzino, il giudice per l’udienza preliminare Vincenzo Riganti ha prosciolto i tre progettisti di Anas. Secondo il GUP, la causa del crollo è da ricercarsi in un movimento franoso in atto nella zona e non nella mancata manutenzione di cui i tre tecnici erano responsabili.
Un movimento del terreno che avrebbe inciso negativamente sull’infrastruttura fino a farla cedere. Una ricostruzione che era emersa anche dalla perizia che il Tribunale di Piacenza aveva incaricato, dopo il crollo avvenuto il 3 ottobre 2020.
Secondo il Gup, dunque, la causa del crollo non è da attribuire a errori progettuali o a carenze nella manutenzione, ma a un movimento franoso già in atto nella zona. Un dissesto del terreno che avrebbe progressivamente compromesso la stabilità dell’infrastruttura fino a provocarne il cedimento.
Tuttavia, nonostante le circostanze, il giudice non ha risparmiato responsabilità ad Anas: in sostanza la frana è stata la causa scatenate e non la mancata manutenzione, però “Anas non poteva non essere consapevole di questa situazione di rischio”.
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
I destini di Piacenza e Fiorenzuola si intersecano nell'anticipo della settima giornata del girone B…
Sette atleti della squadra giovanile del Karate Piacenza Farnesiana hanno preso parte al Gran Trofeo…
L’ampio successo su Vicenza è valso il primo successo stagionale dell’UCC Assigeco Piacenza. Una prestazione…
Che ruolo ha la cooperazione sociale oggi? Che peso ha all’interno del sistema integrato di…
La Casa della Comunità di Lugagnano è sempre più vicina. L’Azienda Usl di Piacenza ha…
"Dopo la soddisfazione espressa per il voto unanime del Consiglio Comunale a favore del futuro…