Detenuto da in escandescenze e aggredisce due agenti in carcere

Detenuto da in escandescenze e aggredisce due agenti in carcere. Un altro grave episodio di aggressione ai danni del personale di Polizia Penitenziaria. E’ avvenuto ieri sera all’interno del reparto di igiene mentale dell’ospedale di Piacenza; lì era ricoverato da un paio di giorni un detenuto italiano arrivato con richiesta di TSO. Trattamento praticato dopo aver devastato la cella del carcere delle Novate dov’era detenuto presso il reparto ROP.

Il detenuto italiano, non nuovo a queste forme violente, era stato già in cura presso il reparto di igiene mentale. Evidentemente però la situazione si era solo apparentemente calmata .

Il detenuto sembrerebbe avere seri problemi psichiatrici; ieri sera a farne le spese sono stati altri due agenti della polizia penitenziaria intervenuti a contenere il detenuto che era andato in escandescenze; lo stesso si è rivoltato con una ferocia inaudita contro gli agenti della penitenziaria. Alla fine gli agenti hanno dovuto ricorerre alle cure del pronto soccorso con contusioni e trauma giudicati guaribili in 6 giorni.

La denuncia dei sindacati

I sindacati SAPPE e USPP denunciano uno stato preoccupante del reparto ROP . Tra l’altro il reparto necessita di tabelle di servizio a cui è chiamato l’addetto di servizio all’interno del reparto di “osservazione psichiatrica”; personale non formato con linee guide precise; inoltre , riteniamo che lo stesso reparto necessiti di lavabo e bagni in acciaio e non in ceramica; in quanto spesso vengono i detenuti li vandalizzano e usano gli oggetti sia per autolesionarsi sia contro il personale. Inoltre è inconcepibile che nel wek-end non vi siano figure come psicologo e/o psichiatrici di cui necessitano costantemente questo tipo di detenuti. Ma ricade tutto sul povero agente di servizio di reparto.

Inconcepibile anche il turno di piantonamento che effettua il personale di polizia penitenziaria con 9 ore di servizio in tutto. Personale a cui non viene nemmeno dato il cambio per il consumo del pasto, visto che il servizio impone un costante monitoraggio sul detenuto in tutti i suoi spostamenti all’interno della struttura ospedaliera.

Una violazione alla normativa che prevede “ tassativamente” turni a sei ore a cui non mancheranno segnalazioni al provveditorato regionale.
Ai colleghi vittime della vigliacca aggressione , va tutta la nostra solidarieta’.