Notizie

Diga di Mignano festeggia 90 anni, escursione alla scoperta del nostro territorio in Val d’Arda dai Teruzzi di Morfasso alla sorgente del torrente

Diga di Mignano, nel 2024 si festeggiano i 90 anni dalla sua inaugurazione. Un’opera che, dalla sua entrata in funzione, continua ad essere strategica per la Val d’Arda. Costruita per trattenere acqua utile all’agricoltura, contribuisce alla sicurezza idraulica dei territori di valle e approvvigiona risorsa per le famiglie di 7 comuni. Negli anni è diventata un simbolo della valle di cui è a monte e per questo è anche utilizzata come luogo di eventi ludici e sportivi.

Diga di Mignano, una camminata alla scoperta della Val d’Arda

Ed è per celebrare questa ricorrenza che il Consorzio di Bonifica ha pensato di organizzare una camminata alla scoperta dell’Alta Val d’Arda e della sorgete del torrente che, più a valle, è sbarrato proprio dalla diga di Mignano che si è svolta lo scorso 14 settembre. Co-organizzatore dell’escursione il Comune di Morfasso che ha proposto di partire dalla frazione dei Teruzzi per arrivare alla sorgente dell’Arda. A rendere la mattina ancora più ricca di significato la presenza del Vescovo della Diocesi di Piacenza – Bobbio monsignor Adriano Cevolotto.

I partecipanti accolti dal Sindaco di Morfasso

Ad accogliere i partecipanti, il sindaco di Morfasso Paolo Calestani: “In questi anni si è creata una sinergia importante tra i comuni del territorio piacentino e il Consorzio di Bonifica che, tramite i tecnici impiegati, è sempre pronto a recepire le segnalazioni e a metterle in priorità secondo quanto possibile. Insieme cerchiamo di mantenere e migliorare le strutture esistenti perché se manteniamo solida la montagna ne giova anche la pianura”.

Il Presidente del Consorzio di Bonifica Bisi

Ha proseguito il presidente del Consorzio di Bonifica di Piacenza Luigi Bisi parlando del ruolo dell’ente sul comprensorio montano: “Cogliendo l’occasione dei 90 anni della diga di Mignano, abbiamo pensato di far conoscere quella che è la sorgente del torrente e il territorio circostante nel cuore delle nostre montagne. Qui noi gestiamo strade consortili, acquedotti rurali e principalmente cerchiamo di dare risposte, mediante attività di presidio ed intervento, ai fenomeni di dissesto idrogeologico. Le risorse che servirebbero per una completa messa in sicurezza e per il soddisfacimento di ogni esigenza, purtroppo, sono infinite ed esulano dalla capacità contributiva del territorio”.

“Per questo facciamo programmazione e provvediamo ad acquisire ulteriori risorse messe a disposizione da Europa, ministeri e Regione ER tramite bandi. Fondamentali sono il lavoro continuo dei nostri tecnici e la collaborazione con i sindaci con i quali facciamo monitoraggio e lavoriamo per priorità. Altrettanto importante è la relazione con la cittadinanza che abita le nostre montagne perché anche loro portano avanti una parte di manutenzione ordinaria che serve soprattutto a prevenzione del dissesto. A loro, e chi vorrebbe tornare ad abitare questi luoghi magnifici, va il nostro supporto che si traduce in opere e nella loro gestione e manutenzione”.

Diga di Mignano, la Benedizione del Vescovo della Diocesi


Arrivati alla sorgente del torrente Arda, il Vescovo della Diocesi di Piacenza – Bobbio mons. Adriano Cevolotto ha impartito una benedizione alla sorgente, all’acqua e a tutti quelli che se ne prendono cura: “Abbiamo la responsabilità di non sprecarla e di viverla con responsabilità perché non è infinita. Anche questo momento fa parte di un tempo dedicato al servizio pastorale ed è un segno di attenzione verso questi territori. Come ha ricordato Papa Francesco “tutto è connesso” e le relazioni sono importanti, come è importante questa pozza d’acqua da cui parte un torrente che arriva ad irrigare 10 mila ettari di campagne”.

I luoghi visitati dai partecipanti con il gruppo EVA

A guidare il nutrito gruppo di camminatori, il gruppo “EVA – esploratori Val D’arda” che ha impostato il percorso in modo da toccare i punti più panoramici da cui si è potuto vedere: l’oratorio di Sant’Anna; la diga di Mignano; i campanili di Pedina e Settesorelle; la Rupe dei tre gradini; i monti Lama, Castellaccio, Groppo di Gora, Menegosa, Cravola e Carameto. Per arrivare al punto più alto (1.232 m s.l.m) con la sorgente dell’Arda che è considerata tale in quanto la più alta tra una serie di risorgive (in dialetto piacentino dette “sortum”).

Iscriviti per rimanere aggiornato!

Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.

Share

Articoli recenti

Truffe in scena, il 5 novembre a Piacenza un pomeriggio di teatro e informazione per imparare a proteggersi

Le truffe diventano sempre più sofisticate e, anche grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie, possono coinvolgere…

4 minuti fa

Alberto Pellai ospite del ciclo d’incontri “I Mercoledì della Medicina” il 4 novembre

Giunge al terzo appuntamento la nuova edizione de “I Mercoledì della Medicina”, iniziativa promossa dall’Ordine…

57 minuti fa

Cibo, salute, sostenibilità: dall’Italia al mondo, la nuova classe del Master Michele Ferrero in Cattolica

"L’evento di oggi rappresenta un’importante occasione di incontro e confronto su aspetti rilevanti per il…

14 ore fa

Vendita di pesce su un furgone in viale Dante, Zandonella (Lega): “Attività che solleva forti dubbi, l’amministrazione controlli”

"Sono tre domeniche consecutive che in piena viale Dante, nelle vicinanze del civico 129, un…

15 ore fa

Volley – Vap, i risultati del weekend: sconfitte pesanti in B1 e C

Nulla da fare per la Volley Academy Piacenza nel confronto con una Calcatta Sponda ben…

15 ore fa

Nuoto – Riccardo Costa e Matteo Pilla (Vittorino da Feltre) sul podio al Trofeo Nico Sapio

Una medaglia d’argento e una di bronzo, ma anche tanti buoni piazzamenti e eccellenti riscontri…

15 ore fa