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Disturbi alimentari, Rossetti: “Oltre 30% di crescita a Piacenza, va fatta attenzione dai primi campanelli d’allarme” – AUDIO

Disturbi alimentari, Il Dottor Massimo Rossetti: “Trend in crescita a Piacenza, bisogna agire ai primi campanelli d’allarme”. Il Direttore del dipartimento Salute mentale e dipendenze patologiche dell’ospedale di Piacenza ha parlato del tema a Radio Sound. 

Spesso i disturbi alimentari vengono sottovalutati, ma invece rappresentano una grave minaccia. Nel 2021 in Emilia-Romagna 2008 pazienti presi in carico (+27,5% rispetto all’anno precedente), molti dei quali minori. “A Piacenza commenta Massimo Rossetti –  anche se non sono la maggior parte, i minori sono una parte importante. Nel nostro territorio le persone prese in carico sono circa 200 e la maggior parte si colloca nella fascia tra gli 11 e 25 anni. E’ un trend in aumento (oltre il 30%). Un calo è avvenuto solo negli anni delle restrizioni per il Covid. Nel 2021 abbiamo avuto un’impennata con un aumento di più del triplo di pazienti rispetto all’anno precedente”.

Si tratta di disturbi che possono mettere a rischio la vita di chi ne è affetto, con percentuali di morte in Regione che nella fascia 12-25 anni sono seconde solo a quelle degli incidenti stradali.

A Piacenza fortunatamente questo dato non è così rilevante. In particolare perché operiamo da anni sull’intervento precoce. C’è una forte rete integrata tra l’area sanitaria organica e l’area di intervento psicologico”. 

Disturbi alimentari, Rossetti: “Oltre 30% di crescita a Piacenza”

Ortoressia

Ultimamente si parla molto di ortoressia, quindi il controllo eccessivo e rigido di ciò che si mangia, motivato dalla volontà di non nutrirsi di cibi potenzialmente “dannosi”. “Orterossia, assieme alla vigoressia sono un problema. La prima riguarda l’attenzione eccessiva a una modalità corretta di alimentazione. Spesso le persone che si ammalano di anoressia cominciano in questo modo, togliendo vari cibi senza fermarsi più. Poi c’è la vigoressia, l’attenzione alle diete per mantenere un corpo sano ed efficiente, spesso associato a una eccessiva attività fisica. Sono segnali importanti per le famiglie. Infatti devono vigilare su questi aspetti proponendo modelli corretti di alimentazione che possano riguardare anche la condivisione”. 

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