Elezioni regionali, quattro piacentini in corsa con L’Altra Emilia Romagna

Si presenta la lista L’Altra Emilia Romagna, lista che si presenterà alle prossime elezioni regionali e afferente a Rifondazione Comunista. I candidati piacentini sono Marco Tamborlani, Maura Cesena, Andrea Tagliaferi e Margherita Labbe.

Ambiente, gestione pubblica delle risorse, consumo del suolo e Logistica. Per citare solo alcuni dei temi che la lista intende portare in Regione.

“Rifiutiamo l’Autonomia differenziata a livello regionale perché riteniamo che non serva a liberare le regioni dai vincoli centrali. In realtà contribuisce a rimarcare le differenze tra le varie regioni d’Italia; con disparità di tassazione e servizi a disposizione dei cittadini”.

“Noi siamo a favore della tutela della gestione dei beni e dei servizi a livello pubblico e l’autonomia aumenterebbe l’ingerenza dei privati. Spesso gestione privata significa un calo nella qualità dei servizi”.

“Per quanto riguarda la logistica riteniamo sia da potenziare il trasporto su ferro e un calo della cementificazione”.

Ma anche problematiche purtroppo radicate come la mafia.

“E’ notizia di oggi gli arresti di politici noti in Piemonte. Bene, se l’altra sera a Podenzano l’onorevole Tommaso Foti invocava a gran voce la creazione di una Commissione Regionale Antimafia, noi siamo disposti a proporla e a crearla nei primi 100 giorni dall’ingresso nell’Assemblea Regionale. E aggiungiamo, però, che non bisogna solo chiederla a livello regionale, ma anche a livello locale perchè noi non scordiamo da dove arrivava Caruso e soprattutto speriamo che FdI, assieme all’intera giunta Barbieri, faciliteranno l’elezione del Presidente della Commissione di Controllo in Comune in maniera da poter impedire eventuali collusioni future”.

Il voto utile

“In questi ultimi anni si è sbandierata più volte la necessità del cosidetto “voto utile” per fermare le destre. Il nostro scopo primario non è sicuramente far vincere le destre e appunto per questo riteniamo che l’unico vero voto utile sia quello all’Altra Emilia Romagna perchè siamo l’unica lista che si oppone fermamente a ogni politica liberista e all’intervento dei privati e delle cooperative spurie nella gestione dei servizi pubblici. Dunque un voto alla nostra lista è un voto contro la destra più becera e un voto contro a una destra neoliberista che si traveste da partito di centrosinistra. In più bisogna sottolineare come, i nostri seggi all’interno dell’Assemblea, toglieranno ovviamente seggi alla destra”.