Omicidio di Elisa Pomarelli. Massimo Sebastiani era una personalità borderline, ma al momento di uccidere era capace di intendere e di volere. E’ in sostanza quanto emerge dalla perizia psichiatrica stilata dal perito Mario Montero, nominato dal tribunale di Piacenza.
In sostanza, all’epoca dei fatti, Sebastiani soffriva di “disadattamento psicosociale, una condizione stressante sia per la relazione non corrisposta sia per la situazione economica in cui versava”.
Allo stesso tempo però, il modo in cui Sebastiani ha gestito la propria fuga indica una certa lucidità: “I comportamenti precedenti e successivi all’omicidio non sono indicativi di una disorganizzazione patologica e risultano compatibili con il fine di procurarsi un alibi e con l’attuazione di strategie volte ad evitare l’identificazione come autore del reato e la cattura”.
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
Il Piacenza non approfitta del recupero contro il Milan Futuro e incappa a Solbiate nella…
"Era il 21 dicembre del 2016, mi trovavo in via del Corso a Roma in…
Sabato 7 novembre dalle 8,30 Università Cattolica del Sacro Cuore ospita l’annuale Open Day. Una…
"Trecentoventiquattro progetti ammissibili rappresentano un risultato importante per il commercio di vicinato, ma c’è un…
Garantire equità di accesso alle prestazioni sanitarie e alla sicurezza alimentare, rendere più efficienti i percorsi diagnostico-terapeutici…
Ben 214 iscrizioni pervenute e oltre 2mila euro raccolti per sostenere l'Ospedale di Piacenza. Nei…