Circa un mese fa la sottosegretaria alla Difesa Stefania Craxi, intervenendo sul tema delle ex Partite, ha espresso pubblicamente la disponibilità del Ministero alla restituzione dell’area alla città di Piacenza, evidenziando però che il presupposto necessario è un’azione formale da parte del Comune. Un passaggio tutt’altro che irrilevante, che ha messo in luce una situazione di stallo amministrativo, la cui origine non sembra riconducibile al Ministero. Così Sara Soresi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia.
È giunta l’immediata e stizzita replica del Sindaco, secondo la quale l’amministrazione comunale avrebbe garantito un “costante impegno” sulla pratica, lavorando “con continuità e trasparenza” e disponendo di “atti, lettere e incontri” tali da dimostrare come il Comune avrebbe “sempre fatto la propria parte”.
A seguito delle dichiarazioni del Sindaco, ho presentato un accesso agli atti per verificare l’esistenza di questi (fantomatici) e molteplici atti, lettere ed incontri istituzionali.
Ebbene, l’ultima comunicazione che il Comune di Piacenza ha inviato al Ministero della Difesa risale ad un anno e mezzo fa – precisamente il 22 maggio 2024 – e con essa semplicemente comunicava l’approvazione, in Commissione consigliare, di un ordine del giorno che chiedeva la costituzione di un tavolo di lavoro con Ministero e Demanio.
A questa comunicazione è seguita una risposta dell’Agenzia del Demanio, che dichiarava la propria disponibilità alla partecipazione.
Il riscontro all’accesso agli atti – giunto peraltro con ritardo e successivamente a svariati solleciti – ha un contenuto inequivocabile: non vi è stato nessun altro atto, né lettera, né richiesta successiva al maggio 2024; nel riscontro ricevuto si fa riferimento esclusivamente ad un incontro con l’amministrazione militare tenuto il 27 novembre 2024, dunque oltre un anno fa.
Nulla più è stato formalizzato, trasmesso o protocollato.
È doveroso allora domandarsi — alla luce di quanto dichiarato dalla sottosegretaria Craxi e di quanto emerge dagli atti del Comune — chi abbia realmente interrotto o rallentato il percorso di acquisizione dell’ex Partite, un’area che rappresenterebbe un patrimonio strategico per Piacenza, non solo sotto il profilo ambientale ma anche culturale e sociale.
È quindi indispensabile che la pratica venga trattata con serietà, continuità e trasparenza perché Piacenza non può permettersi un ulteriore immobilismo su un’area che ha il potenziale di divenire una risorsa per l’intera collettività ed un simbolo di rigenerazione urbana.
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
La FIT CISL Piacenza, in una nota stampa, spiega di prendere atto della decisione delle…
Grande entusiasmo a Carmiano di Vigolzone per il Radio Sound Quiz Show, protagonista della serata…
Grave incidente durante la Sei Giorni delle Rose al Velodromo Attilio Pavesi di Fiorenzuola. Quattro…
Ai Gran Premi Internazionali di Fiorenzuola – 6 Giorni delle Rose bianche, la terza giornata…
Nella notte tra il 21 e il 22 luglio 2026, gli agenti della Squadra Volante…
Dare forza di legge a un sistema di tutele già consolidato, rafforzando prevenzione, diagnosi, assistenza…