Ha dimezzato la flessione evidenziata alla fine del settembre scorso (-9,3%), ma l’export piacentino ha comunque chiuso il 2025 con un dato negativo.
La diminuzione del valore dei flussi verso l’estero, infatti, è stata del 4,5%, con un dato di chiusura pari a 6,6 miliardi, cioè 314 milioni in meno rispetto al 2024.
Il calo, come sempre, è pressoché interamente attribuibile al settore manifatturiero, che copre il 98,8% del totale delle esportazioni della provincia di Piacenza e ha perso il 4,7%.
“Il dato – sottolinea il Vicepresidente Vicario della Camera di commercio dell’Emilia, l’imprenditore piacentino Filippo Cella – è chiaramente influenzato da un forte transito di merci prodotte in altre province e appoggiate su un polo logistico di importanza internazionale quale è quello di Piacenza”. “I dati più puntuali sul nostro territorio – prosegue Cella – ci dicono, infatti, che la manifattura locale ha tenuto, con un aumento della produzione di due punti e un fatturato estero cresciuto dello 0,7%; più complessa, ovviamente, è divenuta la situazione del comparto della logistica ma, soprattutto, in queste settimane è peggiorato il quadro delle prospettive per l’economia locale e le sue relazioni con l’estero”.
“Il conflitto in Medio Oriente – osserva al proposito il Vicepresidente Vicario della Camera di commercio dell’Emilia – si sta intensificando e ampliando, con tutto il suo tragico carico di vittime umane e le sue evidenti conseguenze economiche che, partendo dagli aumenti dei prezzi delle fonti energetiche, ricadono su tutti i processi produttivi e sui costi finali dei beni”.
“Una situazione – conclude Cella – che richiede l’intensificazione delle relazioni diplomatiche, finalizzata al ripristino di normali relazioni tra Paesi; contemporaneamente -pur apprezzando l’intervento del Governo sulle accise dei carburanti – è evidente che servono azioni specifiche, e soprattutto durature, che consentano non solo di mitigare gli effetti degli ultimi aumenti dei prezzi di petrolio e gas, ma di contenere costi energetici che erano già molto alti, consentendo così al sistema produttivo di non perdere fondamentali elementi di competitività”.
Tornando ai dati dell’export piacentino nel 2025, e fatte salve le avvertenze richiamate da Cella, tra i singoli comparti dell’industria spicca il pesante calo del valore dei flussi per i prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori, che hanno perso il 18,4% e si sono attestati a 1,8 miliardi di euro.
Sostanzialmente stabili con tendenza all’aumento, invece, le esportazioni di macchinari e apparecchi (+0,4%) con un volume di 1,3 miliardi di euro e incidenza al 20,6% sul totale delle esportazioni.
Decisamente bene sono poi andate le cose per i prodotti alimentari (723 milioni e +8,9%), i mezzi di trasporto (536 milioni e +5,0%) e gli apparecchi elettrici (511 milioni di euro e +10,9%).
A proposito delle aree di destinazione delle merci in partenza da Piacenza, l’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia, nell’elaborare i dati ISTAT, evidenzia che il continente europeo (che assorbe il 74,6% delle esportazioni locali) è quello che ha resistito meglio alla tendenza al ribasso; con un valore di 4,9 miliardi, infatti, la flessione si è limitata allo 0,7%, mentre sul continente americano il valore dei flussi si è ridotto del 2,6%, scendendo a 409 milioni di euro; sull’Asia si è registrata invece una vera e propria caduta, con un -24,3% che ha portato l’export a 984 milioni.
Unico segnale positivo è quello venuto dall’Africa, con un +35,4% che ha portato il valore dei flussi a 231 milioni.
Tra i Paesi con i quali sussistono i maggiori scambi, la Germania ha scalzato la Francia dalla prima posizione, grazie ad un balzo del 28,4% (da 847 milioni a 1,088 miliardi), che la porta così a coprire il 16,5% delle esportazioni. Contestualmente, la Francia ha evidenziato una lieve flessione (1,05 miliardi e -0,9%) e la Spagna si è portata a 544 milioni di euro (-4,1%).
Decisamente peggiori i risultati fuori dal Vecchio Continente, con gli Usa a -8,0%, per un valore di 265 milioni, e la Cina in pesante caduta, con un -33,3% che ha portato il valore dei flussi in uscita da Piacenza a 323 milioni.
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
In consiglio comunale si parla delle ex Scuderie di Piazza Cittadella, oggetto di un progetto…
Volontariato in Onda, 14 posti disponibili a Piacenza per il Servizio Civile Regionale 2026. Il…
«Da piacentino mi fa molto piacere ricevere questo premio e di condividerlo con tutti quelli…
Ormai è più difficile contare le stagioni che immaginare un matrimonio che prosegue. In serie…
La Pallavolo San Giorgio completa il reparto delle centrali in vista del campionato di Serie…
UCC Assigeco Piacenza è felice di comunicare di aver siglato un accordo annuale con l’atleta Simone Giunta,…