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Giornata contro la violenza sulle Donne 2024, Donatella Scardi: “Casi in aumento a Piacenza, anche di età diverse rispetto a prima” – AUDIO

Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne 2024, Donatella Scardi: “Casi in aumento a Piacenza, anche di età diverse rispetto a prima”. La Presidentessa del centro anti violenza del territorio è stata ospite a Radio Sound.

Sul tema il quadro di Piacenzaspiega Scardi è più o meno in linea a quello nazionale. Abbiamo avuto un incremento e un cambiamento rispetto al passato. Mentre prima avevamo un’età compresa tra i 35 e i 65 anni di donne che accedevano al centro, adesso accedono anche donne molto più giovani e anche persone che sono magari sui 70 se non di più. Quindi si è un po’ ampliata la fetta di utenza dal punto di vista dell’età, è un po’ più variegata.

Le donne restano meno tempo in una relazione violenta. È quanto emerge dalla raccolta dati dei Centri antiviolenza dell’Emilia Romagna.  Dal 2000 a oggi, le violenze della durata di sei anni o più sono diminuite del 10%: dal 51% al 40% dei casi. Nello stesso tempo, sono aumentate le richieste di aiuto delle donne che riportano di subire violenza da meno di un anno. Dal 2000 al 2024 l’aumento è dal 20% al 36%. Le donne riconoscono la violenza in tempi più brevi e interrompono più velocemente il ciclo della violenza: questo è il risultato del lavoro sul territorio portato avanti dai Centri Antiviolenza, non solo nell’accoglienza diretta ma anche a livello sociale e culturale.

Io direi che è un aspetto che emerge proprio, io direi, principalmente al lavoro dei centri antiviolenza. Infatti si sta diffondendo una cultura che porta le donne a riconoscere prima la violenza. E’ un aspetto importante perché soprattutto in ambito familiare i gesti violenti sono difficili da leggere. 

E qui emerge il gran lavoro che fa il centro

Sì, perché i centri antiviolenza lavorano su due fronti, accogliere le donne e lavorare come un laboratorio sociale dal punto di vista proprio culturale e di formazione. 

Fate anche un’importante azione sulla valutazione del rischio

Sì, viene fatto in base a dei protocolli anche molto impegnativi che le operatrici mettono in pratica, perché sono tutte operatrici formate. In particolare vengono fatte proprio le valutazioni del rischio fino ad arrivare appunto anche alla collocazione in ospitalità protetta della donna. Questo aspetto è molto importante perché si deve cercare di mettere in atto tutta quella serie di azioni per non esporre la persona a dei rischi. 

Giornata contro la violenza sulle Donne 2024, Donatella Scardi: AUDIO intervista

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