Giornata del prematuro, un centinaio ogni anno i bimbi ricoverati in patologia neonatale: al via una campagna informativa. Dall’associazione Cuore di Maglia indumenti ad hoc per accogliere i piccoli – AUDIO

A Piacenza sono poco meno di un centinaio, ogni anno, i neonati ricoverati in Patologia neonatale, all’interno del reparto di Pediatria: sono i piccoli che, essendo nati prima del termine, hanno bisogno di cure particolari.

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Un bambino che si trova improvvisamente catapultato nel mondo esterno quando ancora non è pronto ad affrontare la vita al di fuori dell’utero materno può presentare numerosi problemi. In occasione della Giornata internazionale dedicata al prematuro (in calendario appunto il 17 novembre) anche l’ospedale di Piacenza vuole sensibilizzare la cittadinanza sul tema.

Le statistiche indicano che oggi un bambino su 10 nasce in questa condizione. Più grave é la prematurità, maggiori sono le problematiche che il neonato dovrà affrontare: difficoltà respiratorie e di alimentazione, possibili complicanze cardiocircolatorie e cerebrali, infezioni e altre condizioni legate all’immaturità anatomica e funzionale dei vari organi. I prematuri possono rimanere ricoverati in patologia neonatale per diverso tempo, anche mesi, sino a quando cioè non siano in grado di respirare da soli, alimentarsi adeguatamente, mantenere una temperatura corporea normale e aumentare di peso.

Il reparto piacentino accoglie i piccoli nati dalla 31esima settimana di gestazione, con un peso di almeno 1000 grammi. Nel 2022 i neonati ricoverati in Patologia neonatale sono stati finora 75.

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I genitori di questi bimbi si trovano ad affrontare una realtà impegnativa e spesso carica di ansia e preoccupazione. Succede infatti con frequenza che le mamme debbano tornare a casa inizialmente senza i piccoli, costretti a rimanere in ospedale. Anche dopo la dimissione i prematuri vengono monitorati attentamente per problemi di sviluppo tramite visite programmati in ambulatorio.

In occasione della Giornata del prematuro, l’equipe della Patologia neonatale vuole dare voce a queste famiglie che si sono trovate ad affrontare la nascita improvvisa del loro bambino con forza e coraggio, imparando che la vita è più forte di tutto.

UNA BROCHURE E UNA CAMPAGNA SOCIAL PER RACCONTARE L’ABBRACCIO AI NEONATI PRE TERMINE

Le infermiere hanno messo nero su bianco i loro pensieri. Parole che hanno dato vita a un piccolo emozionante racconto dedicato all’assistenza del neonato pre termine. Le professioniste sanitarie pongono l’accento sull’importanza di creare un ambiente ovattato, caldo e accogliente come è stato il grembo materno fino a poco prima, in cui ogni suono e ogni gesto è filtrato dalla delicatezza. Ne è nata una brochure che sarà distribuita alle mamme dei neonati ricoverati, affissa in reparto e in altri luoghi dell’ospedale. A questo progetto si affianca la campagna social dedicata al tema di quest’anno della giornata: l’abbraccio, quello materno, indispensabile, ma anche quello offerto dalle sapienti braccia dei professionisti.

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“Seguendo le indicazioni della Società italiana neonatologia – ha sottolineato Nadia Malvicini, coordinatore Neonatologia e Nido – abbiamo incentrato il nostro racconto sul tema dell’abbraccio, quello della madre, ma anche quello delle infermieri che accompagnano le famiglie dei prematuri in questo percorso e che spesso ci coinvolge con grandi emozioni”.

ASSOCIAZIONE CUORE DI MAGLIA: CALDE E MORBIDE CAREZZE PER I BIMBI RICOVERATI

Un abbraccio simbolico che si accompagna alle calde carezze dell’Associazione Cuore di Maglia. Come ogni anno le sapienti mani delle volontarie dell’associazione hanno creato indumenti, copertine e sacchi nanna fatte a mano in pura lana merino extrafine o cotone tipo baby. Calde e morbide coccole che accompagnano i piccoli durante il ricovero e a casa come i polipetti con i loro tentacoli attorcigliati che ricordano il cordone ombelicale e a cui i bimbi si aggrappano proprio come farebbero nel grembo della madre.

“Sono abbracci di lana che facciamo ai piccoli, ma anche ai genitori – sottolinea Giovanna Cavalloni, affiancata da Gabriella Tiari ed Edoarda Landi in rappresentanza delle quaranta signore dell’associazione – che spesso sono spaesati e spaventati per la situazione. Oggetti fatti con amore, talmente piccoli che, in commercio non si troverebbero”.

L’ASSISTENZA IN PATOLOGIA NEONATALE E DOPO LA DIMISSIONE: I PICCOLI POSSONO RECUPERARE TOTALMENTE I PROBLEMI INIZIALI

La Neonatologia affronta tutte le patologie tipiche dei neonati prematuri dalle problematiche alimentari alle possibili complicazioni nel percorso di sviluppo neurologico, sempre monitorando il supporto ventilatorio dei piccoli. Il personale è formato costantemente sul “prendersi cura”. Accanto alle dotazioni tecnologiche del reparto, grande parte della cura passa dal contatto: quello dei nidi che accolgono il neonato in un ambiente riscaldato e silenzioso che ricrea lo status nel grembo della madre, quello diretto con la madre o altri famigliari. Uno dei primi passi che vengono fatti riguarda proprio il coinvolgimento diretto nel piano di cura dei piccoli della famiglia: il contatto fisico, infatti, ha un fortissimo impatto sullo sviluppo neurologico del neonato.

“Prendersi cura e non solo curare – ha sottolineato il professor Giacomo Biasucci, alla guida del reparto di Pediatria e Neonatologia – è il filo conduttore del lavoro quotidiano di medici e del nostro team di infermiere. Proprio il lavoro di squadra è la chiave per poter assistere i piccoli nati prematuri fin dal primo momento di vita, ma anche prima. La stretta collaborazione con il reparto di Ostetricia e la formazione integrata di tutta l’equipe di medici, ostetriche e infermieri ci ha permesso di raggiungere un obiettivo importante: prenderci cura di prematuri nati dalla 30esima settimana di gestazione e delle loro famiglie. Fin da subito, infatti, facilitiamo e incentiviamo il contatto tra madre e figlio con l’allattamento al seno e il contatto pelle a pelle. Tutto nell’ottica del benessere del bambino e del suo corretto sviluppo neuropsicomotorio”.

“L’assistenza ai nostri piccoli pazienti – sottolinea Giuseppe Cannalire, medico di Pediatria e Neonatologia – prevede la cura delle patologie tipiche del prematurità e in particolare: aspetto respiratorio, nutrizionale, glicometabolico, ematologico, cardiologico e neuromotorio, con attenzione alla care neonatale. I neonati vengono seguiti da personale medico e infermieristico altamente specializzato con una presa in carico a 360° non solo del piccolo paziente ma di tutta la famiglia. Abbiamo un team multidisciplinare con esperienza in ambito neonatologico il cui direttore è il professor Giacomo Biasucci. I neonati prematuri, dopo la dimissione, iniziano vengono seguiti da un ambulatorio dedicato allo neurosviluppo la cui responsabile è la dottoressa Belinda Benenati, con la possibilità di integrare la valutazione neonatologica con altre visite specialistiche. La crescita, sia in peso sia in altezza, può essere armonica se i bambini hanno un adeguato apporto nutrizionale e possono quindi recuperare pienamente rispetto agli altri entro i primi anni di vita. Collaboriamo anche con figure esterne all’ospedale quali osteopati, fisioterapisti, psicologhe e neurologi del territorio”.

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