Attualità

Il giovane Giovanni Buttafava è Alfiere della Repubblica: con la Croce Rossa a fianco dei più bisognosi durante la pandemia. Il sindaco: “Orgoglio e riconoscenza”

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha premiato tre giovanissimi emiliano-romagnoli con l’attestato d’onore di “Alfiere della Repubblica”.

Sono fra i trenta premiati perché nel 2021 si sono distinti per l’uso consapevole e virtuoso degli strumenti tecnologici e dei social network, anche in relazione ai problemi posti dalla pandemia.

I tre Alfieri sono Giovanni Buttafava (16 anni, di Gossolengo nel Piacentino), Aurora Vannucci (16 anni, di Parma) e Chiara Vecchi (13 anni di Monteveglio, nel Bolognese).

In particolare Giovanni Buttafava è stato premiato per l’impegno volontario con la Croce Rossa profuso durante i periodi di lockdown in aiuto di quanti si trovavano in maggiore difficoltà, in particolare delle persone anziane e con difficoltà di movimento.

Orgoglio e riconoscenza per Giovanni Buttafava, “Alfiere della Repubblica”

Anche il sindaco Patrizia Barbieri e l’assessore ai Servizi Sociali Federica Sgorbati si associano ai sentimenti di orgoglio e riconoscenza già espressi da Alessandro Guidotti, presidente provinciale Cri, per l’onorificenza “Alfiere della Repubblica” attribuita al piacentino Giovanni Buttafava per il prezioso impegno come volontario durante i periodi di lockdown, rimarcandone il ruolo fondamentale per la realizzazione del progetto “La spesa in Comune”. “A soli 16 anni, nella primavera 2020 – sottolineano, a nome dell’Amministrazione comunale – Giovanni ha dato prova non solo della sua sensibilità e di una generosità d’animo straordinaria, ma anche di grande maturità nel coordinare l’operato insostituibile di tanti altri volontari. Questo riconoscimento così significativo, assegnato dal presidente della Repubblica, premia l’attività encomiabile e l’altruismo di Giovanni, che dopo le fasi più acute dell’emergenza pandemica ha continuato a prestare servizio, tra le fila della Croce Rossa, a favore dei più deboli, rendendo simbolicamente omaggio a tutte le ragazze e i ragazzi che, come lui, hanno scelto di dedicare tempo, energie e attenzione alle persone in difficoltà. E’ su queste basi, su questi esempi, che si costruisce il futuro della nostra comunità”.

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