Da Piacenza alle acque tra la Sicilia e la Grecia, nel salone Nelson Mandela della Camera del Lavoro di Piacenza, le lavoratrici e i lavoratori pubblici piacentini che oggi, venerdì 19 settembre, garantiranno i servizi e non potranno scioperare “per legge”, hanno incontrato il dottor Yassine Lafram, imbarcato sulla Global Sumud Flottilla.
È il presidente in carica dell’Ucoii, la più importante unione delle comunità islamiche d’Italia: classe ’85, Lafram, originario di Casablanca in Marocco, ha compiuto gli studi superiori a Torino e dal 2005 vive a Bologna, dove si è laureato in Lettere e Filosofia all’Alma Mater. Un incontro tra il lavoro pubblico e la Flottilla reso possibile da Yassine Baradai, segretario generale Ucoii e piacentino del centro della Comunità Islamica
In platea erano presenti rappresentanti del pubblico impiego piacentino di tutti i comparti, riuniti in un’assemblea densa di riflessioni e contenuti, improntata a chiedere la fine dei crimini contro la popolazione di Gaza.
Il contesto è quello della giornata di mobilitazione nazionale con scioperi e manifestazioni in risposta a quanto sta accadendo a Gaza City. A Piacenza l’iniziativa si concretizzerà con una manifestazione alle 16:30 davanti al palazzo del Governo, in piazzetta Tempio, con un documento che i vertici della Cgil di Piacenza consegneranno alla prefetta di Piacenza, dottoressa Patrizia Palmisani, e rivolto al Governo.
“Riteniamo indispensabile una reazione forte, radicata e diffusa del mondo del lavoro, a sostegno della pace, dei diritti umani e della protezione della popolazione civile”.
Le categorie nazionali hanno proclamato scioperi dalle quattro alle otto ore a fine turno in tutti i settori, esclusi i comparti sottoposti alla legge 146/90, che limita il diritto di sciopero nei servizi essenziali.
In questi settori, come a Piacenza grazie alla Fp Cgil, sono state convocate assemblee con le lavoratrici e i lavoratori. Nel pomeriggio, alle 16:30, è prevista la manifestazione davanti alla Prefettura di Piacenza, insieme ad altre in programma in tutta Italia, cui parteciperanno anche realtà del mondo dell’associazionismo.
“Governi e istituzioni internazionali si adoperino immediatamente per fermare ciò che sta accadendo e convochino una conferenza di pace sotto l’egida dell’Onu. Ribadiamo con forza – afferma la Cgil – la necessità di fermare ogni intervento militare nella Striscia di Gaza e garantire corridoi umanitari. Chiediamo inoltre di tutelare le missioni umanitarie in corso, compresa la Global Sumud Flotilla, sospendere ogni accordo di cooperazione commerciale e militare con Israele, rimuovere l’embargo umanitario e riconoscere lo Stato di Palestina”.
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