Cronaca Piacenza

Anniversario della Guardia di finanza: 125 denunce per reati tributari, scoperti 32 evasoti totali e 754 lavoratori irregolari

Nella mattinata odierna, presso la Sala “Silvio Novembre” della caserma Luigi Galli, sede del Comando Provinciale di Piacenza, si è celebrata la ricorrenza del 252° annuale dalla fondazione del Corpo della Guardia di Finanza.

La cerimonia

La cerimonia ha avuto inizio con la resa degli onori all’Onorevole Foti – Ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il PNRR – accompagnato dal Comandante Interregionale dell’Italia Centro Settentrionale – Gen. C.A. Bruno Bartoloni, dal Comandante Regionale Emilia Romagna Gen. Div. Paolo Kalenda e dal Comandante Provinciale – Col. Massimo Amadori e ha visto la partecipazione di Sua Eccellenza il Prefetto, delle massime Autorità civili, militari provinciali, di una delegazione dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia, unitamente ai Gonfaloni della città di Piacenza e della Provincia di Piacenza.

Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale, anticipati dall’intonazione dell’inno nazionale, ha preso la parola il Comandante Provinciale il quale ha voluto esprimere la sua gratitudine e profonda stima nei confronti delle Autorità militari e civili intervenute, per la quotidiana sinergia dimostrata e la condivisione di intenti sotto il coordinamento della locale Procura e Prefettura.

Legalità e integrità

Nel corso del suo intervento il Comandante Provinciale ha ricordato l’importanza dell’eredità storica dei concetti di legalità e integrità che connotano il Corpo fin dalle sue origini per valorizzare il concetto moderno di sicurezza economico-finanziaria che impegna le Fiamme Gialle a confrontarsi con gli sviluppi tecnologici e digitali dell’era moderna.

Proprio grazie a questi ultimi sono state adottate strategie operative che permettono di intervenire preventivamente, riducendo i costi e concentrando risorse materiali e umane in contesti investigativi caratterizzati da maggiori elementi di pericolo.

Inoltre, il Comandante Provinciale ha assicurato il massimo impegno in tutti gli obiettivi strategici demandati al Corpo con attenzione particolare ai comparti dell’economia sommersa, sul corretto uso delle risorse pubbliche nazionali e comunitarie, nonché sul corretto funzionamento del mercato a presidio della sana economia piacentina.

Il Comandante Provinciale ha infine ringraziato tutti i finanzieri per il prezioso contributo e l’impegno profuso per il buon andamento dell’amministrazione citando, quale esempio per tutti, un grande talento piacentino appartenente al Gruppo sportivo Fiamme Gialle, Andrea Dallavalle, i cui traguardi e i successi sono la dimostrazione di quanto il sacrificio e la determinazione, nello sport come nel servizio, siano valori cardine della nostra azione quotidiana.

A seguire, il Comandante Interregionale dell’Italia Centro Settentrionale – Generale di Corpo d’Armata Bruno Bartoloni – ha rivolto un indirizzo di saluto a tutte le Autorità e agli ospiti intervenuti richiamando l’eredità etica lasciata da Silvio Novembre, finanziere a cui è intitolata la sala e le nuove sfide che il Corpo deve affrontare.

Le ricompense

In chiusura si è proceduto alla consegna delle ricompense di ordine morale concesse ai militari che si sono maggiormente distinti in delicate attività di servizio.

L’anniversario costituisce anche un’occasione per tracciare il bilancio dei risultati conseguiti dalle Fiamme Gialle piacentine nel 2025 e nei primi 5 mesi del 2026 di seguito illustrati.

BILANCIO OPERATIVO DAL 1° GENNAIO 2025 AL 31 MAGGIO 2026

Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026 la Guardia di Finanza di Piacenza ha eseguito oltre 1700 interventi ispettivi e concluso oltre di 620 indagini per contrastare gli illeciti economici finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese.

CONTRASTO DELLE FRODI E DELL’EVASIONE FISCALE

Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di Finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto 158 indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio.

Tali attività hanno consentito di denunciare 125 soggetti per reati tributari.

All’esito delle indagini delegate dall’Autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 27 milioni di euro, nonché cautelati oltre 318 milioni di euro.

55 sono stati gli interventi in materia di indebite compensazioni di imposta rilevando circa 4 milioni di crediti inesistenti/non spettanti.

La prevenzione

Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di Finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti.

Sono state avanzate all’Agenzia delle Entrate 16 proposte di cessazione della partita Iva e di cancellazione dalla banca dati Vies, nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale.

Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, l’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset.

È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico.

Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 32 evasoti totali, ossia esercenti l’attività di impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché oltre 754 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori.

L’attività investigativa

Contemporaneamente, è proseguito l’intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, con particolare riferimento all’abuso dei regimi di ammissione temporanea alle condotte di “aggiramento” dei dazi antidumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali. 17 sono i controlli doganali sulle merci introdotte sul territorio nazionale.

Di particolare rilievo l’attività di contrasto al contrabbando di tabacchi lavorati, finalizzata a disarticolare le organizzazioni criminali transnazionali e aggredire i patrimoni illecitamente accumulati: l’azione dei Reparti ha condotto a individuare 7000 kg di tabacchi lavorati sottoposti a sequestro e a denunciare 5 soggetti.

Nel settore delle accise sono stati eseguiti 31 interventi che hanno portato al sequestro di 25.400 kg di prodotti energetici, prevalentemente in conseguenza della rilevazione di fenomeni illeciti di impiego di prodotti petroliferi chimicamente alterati e dell’utilizzo abusivo delle agevolazioni riservate ai prodotti energetici a “uso agricolo”.

31 i controlli e le indagini effettuate nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori).

TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie.

Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva su numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali Amministrazioni, Autorità ed Enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di Finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivi con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza.

Circa 300 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.

Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 103 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 11 milioni di euro.

Spesa pubblica nazionale

Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 283 interventi, di cui 39 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 3 controlli a tutela del diritto allo studio universitario.

Complessivamente, le frodi accertate dai Reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a 4 milioni di euro, di cui quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria pari ad euro 550 mila.

Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 62 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 39 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 22 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per più di 31 milioni di euro e provvedimenti cautelari reali per circa 2 milioni di euro.

Significativa è la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate indagini che hanno portato alla denuncia di 57 responsabili e all’esecuzione di sequestri per oltre 20 milioni di euro.

CONTRASTO DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

Nell’attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell’economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza.

In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 10 interventi, che hanno portato alla denuncia di 62 persone, di cui 2 tratte in arresto e al sequestro di beni per oltre 4 milioni.

Nell’ambito dell’attività di contrasto a fenomeni di cybercrime di matrice economico-finanziaria, sono stati svolti 17 interventi con la denuncia di 38 soggetti e un sequestro pari a circa 1 milione e 300mila euro.

In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono stati svolti 6 interventi nell’ambito delle quali sono stati segnalati 3 soggetti giuridici, con proposte di sequestro per oltre 2 milioni di euro.

Gli interventi

Nell’ambito del contrasto al crimine organizzato, finalizzato anche all’individuazione di fittizie intestazioni di beni, le connesse investigazioni patrimoniali hanno permesso di avanzare proposte di sequestro per circa 250 milioni di euro e all’applicazione di provvedimenti di sequestro, confisca e amministrazione giudiziaria per un valore di circa 20 milioni di euro.

In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 236 soggetti.

Sono stati eseguiti, poi, oltre 732 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

Nel periodo in esame, i Reparti del Corpo hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, oltre 2 kg di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da hashish e cocaina. Al riguardo sono stati segnalati 81 soggetti all’autorità Prefettizia, oltra a 32 denunciati alla locale Procura della Repubblica, di cui 4 in stato di arresto.

Traffici illeciti

Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino.

Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 21 interventi, sviluppate 8 deleghe dell’Autorità Giudiziaria e denunciati 7 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 9000 prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy e oltre 1000 non sicuri.

OPERAZIONI DI SOCCORSO E CONCORSO NEI SERVIZI DI ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”.

In tale contesto va sottolineato l’instancabile impegno dell’aliquota piacentina dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego, che partecipa, in concorso, al mantenimento dell’ordine e la sicurezza pubblica, in occasione di manifestazioni nazionali ed internazionali, ed avvenimenti di rilievo. A tale riguardo appare doveroso sottolineare il contributo offerto nell’ambito del Giubileo Universale della Chiesa Cattolica e dei XXV Giochi Olimpici e Paraolimpici invernali di Milano-Cortina, attraverso l’impiego giornaliero di due unità che si sono prodigate fino al termine dell’evento.

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