Attualità

Impianto elettrochimico a Zerbio, il comitato al sindaco di Caorso: “Perché non condividere fin dall’inizio questo percorso con i cittadini?”

Una lettera aperta di cinque pagine indirizzata alla sindaca di Caorso, Roberta Battaglia, per chiedere maggiore trasparenza, partecipazione e un confronto pubblico sul progetto del sistema di accumulo energetico (BESS) previsto a Zerbio. È quella diffusa dal Comitato “Sì all’Energia Trasparente e Sostenibile”, che ripercorre l’intera vicenda amministrativa contestando la ricostruzione fornita dall’amministrazione comunale.

La lettera

Il Comitato sostiene che il Comune fosse a conoscenza del progetto già nelle fasi iniziali del procedimento e ritiene che i cittadini e i proprietari interessati avrebbero dovuto essere coinvolti fin dall’avvio dell’iter autorizzativo. Nella lettera viene inoltre evidenziato come, secondo i firmatari, siano trascorsi diversi mesi prima che l’amministrazione decidesse di affidarsi a un consulente tecnico esterno per approfondire gli aspetti del progetto.

Tra le principali richieste figura l’apertura di un tavolo di confronto tra amministrazione, cittadini e soggetti coinvolti. Il Comitato chiede inoltre di valutare possibili localizzazioni alternative per l’impianto, sostenendo che nel territorio comunale esistano aree industriali già compromesse che risponderebbero meglio ai criteri previsti dalla normativa rispetto ai circa nove ettari di terreni agricoli individuati a Zerbio. A sostegno di questa tesi viene richiamato anche il recente progetto BESS avviato da Sogin nell’area della centrale nucleare di Latina.

Nella lettera si affronta anche il tema delle compensazioni economiche, ritenendo che il confronto debba partire prima di tutto dalla valutazione degli impatti ambientali, paesaggistici e sociali dell’opera. Il Comitato invita infine il Comune a sostenere eventuali azioni legali a tutela del territorio qualora si rendesse necessario ricorrere al Tar e ricorda che nelle casse comunali sono già confluiti, nel corso degli anni, circa 26 milioni di euro legati alla presenza della centrale nucleare.

Il documento si conclude ribadendo che il Comitato non è contrario alla transizione energetica, ma chiede che essa avvenga in modo sostenibile, condiviso e nel rispetto del territorio. L’appello finale è rivolto alla sindaca affinché scelga la strada del dialogo con cittadini e proprietari coinvolti, nella convinzione che un confronto aperto possa contribuire a ricostruire il rapporto di fiducia tra amministrazione e comunità locale.

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