I dati rilasciati dalla Banca d’Italia e analizzati dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia evidenziano un segno positivo per le imprese (+0,8%), seguito da un altro aumento di ricorso al credito (+2,5%) da parte delle famiglie consumatrici. Sono, invece, di segno opposto i dati provenienti dalle pubbliche amministrazioni, che registrano un -9,4%, e dalle società finanziarie ed assicurative, che mostrano un calo vistoso del 26,9%.
Ad assorbire la maggior parte degli impieghi bancari sono state, comunque, le imprese, con una quota del 55,7%, seguite dalle famiglie con il 42,5%.
Dei 3,5 miliardi di prestiti accordati alle aziende, il 76,8% ha interessato le imprese medio-grandi.
Sempre nell’ambito del sistema produttivo, solo il comparto manifatturiero, comunque, ha registrato un aumento di prestiti accordati (+7,5%), mentre i restanti settori sono risultati in flessione rispetto allo stesso periodo del 2024. Nel comparto edile, la diminuzione è stata dell’8,3%, mentre in quello dei servizi si è attestata a -3,7%.
Per quanto riguarda il tasso di deterioramento del credito, in dodici mesi è rimasto invariato all’1,3%, nonostante i peggioramenti constatati in due settori importanti quali le costruzioni (dove si è passati dall’1,7 al 3,0%) e i servizi (dall’1,7 al 2,7%).
Sul versante dei risparmi, infine, mentre i depositi hanno segnato un -0,2% (in larga parte addebitabile al -0,9% dei conti correnti), attestandosi a 10,3 miliardi, i titoli a custodia sono cresciuti del 9,3%, oltrepassando, così, il tetto dei 10,0 miliardi.
Il totale del risparmio piacentino, rappresentato da depositi e titoli a custodia presso le banche, si è pertanto portato a 20,3 miliardi di euro alla fine del primo semestre 2025, migliorando così di 830 milioni il dato del giugno 2024.
A fine giugno 2025 in provincia di Piacenza sono risultati in aumento dell’1,3% i prestiti erogati dal sistema di credito rispetto alla stessa data dello scorso anno, quando si era registrato un calo, su base annua, del 3,4%. Gli impieghi bancari sono così saliti a 6,3 miliardi di euro.
I dati rilasciati dalla Banca d’Italia e analizzati dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia evidenziano un segno positivo per le imprese (+0,8%), seguito da un altro aumento di ricorso al credito (+2,5%) da parte delle famiglie consumatrici. Sono, invece, di segno opposto i dati provenienti dalle pubbliche amministrazioni, che registrano un -9,4%, e dalle società finanziarie ed assicurative, che mostrano un calo vistoso del 26,9%.
Ad assorbire la maggior parte degli impieghi bancari sono state, comunque, le imprese, con una quota del 55,7%, seguite dalle famiglie con il 42,5%.
Dei 3,5 miliardi di prestiti accordati alle aziende, il 76,8% ha interessato le imprese medio-grandi.
Sempre nell’ambito del sistema produttivo, solo il comparto manifatturiero, comunque, ha registrato un aumento di prestiti accordati (+7,5%), mentre i restanti settori sono risultati in flessione rispetto allo stesso periodo del 2024. Nel comparto edile, la diminuzione è stata dell’8,3%, mentre in quello dei servizi si è attestata a -3,7%.
Per quanto riguarda il tasso di deterioramento del credito, in dodici mesi è rimasto invariato all’1,3%, nonostante i peggioramenti constatati in due settori importanti quali le costruzioni (dove si è passati dall’1,7 al 3,0%) e i servizi (dall’1,7 al 2,7%).
Sul versante dei risparmi, infine, mentre i depositi hanno segnato un -0,2% (in larga parte addebitabile al -0,9% dei conti correnti), attestandosi a 10,3 miliardi, i titoli a custodia sono cresciuti del 9,3%, oltrepassando, così, il tetto dei 10,0 miliardi.
Il totale del risparmio piacentino, rappresentato da depositi e titoli a custodia presso le banche, si è pertanto portato a 20,3 miliardi di euro alla fine del primo semestre 2025, migliorando così di 830 milioni il dato del giugno 2024.
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