Politica

Islamizzazione, Tagliaferri (FdI): “Nessuna paura ma regole chiare e responsabilità istituzionale”

«Ringrazio la Diocesi di Piacenza-Bobbio per l’intervento equilibrato e per l’impegno costante nel promuovere dialogo, ascolto e convivenza. Su questi valori non vi è alcuna distanza».

Lo dichiara Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, intervenendo nel dibattito pubblico di questi giorni.

«Desidero chiarire – prosegue Tagliaferri – che non ho mai parlato di “islamizzazione” né intendo alimentare paure o contrapposizioni. L’obiettivo delle mie iniziative politiche non è creare allarmismi, ma contribuire a una qualità della vita più serena, fondata su regole chiare, rispetto delle norme e responsabilità delle istituzioni».

Il consigliere regionale sottolinea come non vi sia alcuna posizione pregiudiziale o “per partito preso”.

«Le richieste avanzate – spiega – nascono dai fatti e da situazioni concrete emerse nel tempo: utilizzo di immobili per attività collettive, necessità di verifiche urbanistiche, edilizie e di sicurezza, e rapporti tra istituzioni pubbliche e soggetti esterni, in particolare in ambito scolastico. Sono questi elementi che impongono attenzione e approfondimento, non certo l’appartenenza religiosa di qualcuno».

Tagliaferri ribadisce che il cuore della questione è istituzionale e riguarda il ruolo della Regione.

«La mia iniziativa – aggiunge – è rivolta alla Regione Emilia-Romagna, alla quale chiediamo di svolgere fino in fondo il proprio compito di indirizzo, coordinamento e supporto ai Comuni, attraverso monitoraggi, linee guida e strumenti di controllo sugli immobili destinati a raduni collettivi e sulle attività che coinvolgono strutture pubbliche, comprese alcune realtà scolastiche del territorio piacentino».

Sul tema della scuola, Tagliaferri richiama un principio condiviso.

«Condivido pienamente – afferma – che la conoscenza e il dialogo siano strumenti fondamentali per superare i pregiudizi. Proprio per questo è necessario che ogni iniziativa in ambito scolastico avvenga in un quadro trasparente, regolato e coerente con la laicità delle istituzioni e la tutela dei minori. Chiedere chiarezza non significa ostacolare il dialogo, ma rafforzarlo».

«Non si tratta di mettere in discussione percorsi di integrazione o di convivenza – conclude Tagliaferri – bensì di garantire che essi si sviluppino nel rispetto delle regole, della sicurezza e delle competenze istituzionali. Solo così si costruisce una comunità davvero coesa, in cui il confronto non genera paure ma fiducia».

Iscriviti per rimanere aggiornato!

Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.

Share

Articoli recenti

Referendum sulla giustizia, il 14 marzo incontro per il Sì con Giulia Bongiorno e il professor Paladinino

Un incontro pubblico per approfondire le ragioni del Sì al referendum costituzionale del 22 e…

3 ore fa

Venerdì 13 marzo al PalabancaEventi si presenta il libro “Occidente contro Occidente”

L’anteprima al Festival della cultura della libertà “Corrado Sforza Fogliani” di quest’anno sarà dedicata alla…

3 ore fa

Spaccata nel negozio di biciclette, scatta l’inseguimento: i ladri speronano le guardie giurate e fuggono a mani vuote

Tentato furto nella notte al negozio Gaga Bike di via Codagnello, nella zona di San…

6 ore fa

Finto maresciallo, sms dalla “banca” e bonifico: sventata in extremis truffa da 20 mila euro

Sembrava tutto vero. I messaggi allarmanti sul telefono, il riferimento a presunti controlli antiriciclaggio, poi…

6 ore fa

Piacenza Musei cessa la sua storica missione dopo trent’anni di attività: “Mancano giovani che raccolgano il testimone” – AUDIO

Si conclude la trentennale attività della storica Associazione Piacenza Musei. A Palazzo Farnese il bilancio…

7 ore fa