Nel 2025 l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Piacenza ha intensificato l’attività di vigilanza sul territorio, mantenendo stabile il numero di controlli rispetto all’anno precedente ma registrando un forte incremento delle violazioni accertate e delle somme recuperate. È quanto emerge dal bilancio annuale delle attività ispettive.
“I risultati dell’attività ispettiva svolta nel 2025 dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Piacenza confermano l’efficacia dell’azione di vigilanza condotta sul territorio provinciale. L’incremento del 77,51% nelle violazioni prevenzionistiche accertate (da 289 a 513) testimonia un rafforzamento qualitativo e quantitativo dell’attività di controllo in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, settore nel quale permangono criticità significative che richiedono un’azione ispettiva costante e mirata“, commenta Alberto Gardina direttore Ispettorato Territoriale del Lavoro.
L’azione dell’Ispettorato si svolge in un contesto produttivo articolato. In provincia di Piacenza risultano attive 24.681 imprese, mentre i lavoratori presenti sul mercato del lavoro sono circa 141.000.
L’organico complessivo dell’Ispettorato è composto da 32 unità, di cui 12 funzionari ispettivi effettivi. A supporto dell’attività operano anche 5 militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, per un totale di 16 operatori impegnati nelle attività di vigilanza.
Nel corso del 2025 sono stati effettuati 734 accessi ispettivi, un dato sostanzialmente in linea con i 744 del 2024.
Di questi:
Le pratiche ispettive definite sono state 480 (475 nel 2024) e nel 61,88% dei casi sono state riscontrate irregolarità.
Durante i controlli sono stati individuati 416 lavoratori irregolari, tra cui:
Particolarmente significativo è l’incremento delle violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, passate da 289 nel 2024 a 513 nel 2025.
Le principali criticità rilevate hanno riguardato:
Nel 2025 sono stati adottati 58 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, in aumento rispetto ai 53 del 2024.
Nel dettaglio:
Sul fronte della polizia giudiziaria, nel 2025 si registrano:
L’analisi dei controlli per settore mostra un significativo aumento dell’attività ispettiva nel comparto edile, che passa dal 20,43% nel 2024 al 29,43% nel 2025.
Gli altri settori interessati dai controlli sono stati:
Si evidenzia invece una forte riduzione dei controlli nel commercio, passati dal 29,15% del 2024 al 9,54% nel 2025, a seguito di una diversa programmazione dell’attività ispettiva.
Particolarmente rilevante il risultato sul piano economico. Nel 2025 il recupero di imponibili contributivi non dichiarati ha raggiunto 3.263.318 euro, con un incremento del 49,69% rispetto al 2024.
Le sanzioni complessive ammontano a:
L’Ufficio Processo Legale ha adottato nel 2025 209 provvedimenti, tra cui:
Le somme ingiunte ammontano a 1.752.867 euro, mentre quelle effettivamente riscosse sono state 263.989 euro.
Tutti gli 8 giudizi definiti nel 2025 si sono conclusi con esito favorevole per l’Amministrazione, mentre i 32 ricorsi presentati contro le diffide accertative sono stati respinti.
Accanto alla vigilanza, l’Ispettorato ha garantito numerosi servizi all’utenza. Tra le principali attività svolte nel 2025:
L’ufficio è rimasto aperto al pubblico cinque giorni alla settimana fino al 3 novembre 2025, successivamente ridotti a tre per esigenze organizzative.
“Il recupero di € 3.263.318 a titolo di imponibili contributivi non dichiarati rappresenta un risultato rilevante sia sotto il profilo del contrasto al lavoro sommerso, sia per la tutela delle posizioni previdenziali dei lavoratori interessati. L’incremento del 77,78% nei provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale per lavoro nero evidenzia la determinazione con cui questo Ispettorato intende contrastare le forme più gravi di irregolarità”, commenta Gardina.
“La diversa distribuzione settoriale dell’attività ispettiva – con particolare enfasi sul settore dell’edilizia, che è passato dal 20,43% al 29,43% delle aziende ispezionate – riflette una programmazione strategica basata sull’analisi del rischio e sull’emersione di fenomeni di particolare allarme sociale. Il comparto edile, infatti, continua a presentare profili di criticità elevati sia sotto il profilo giuslavoristico che prevenzionistico”.
“Sul versante del contenzioso, l’integrale rigetto di tutti i 32 ricorsi avverso diffide accertative e l’esito favorevole in tutti gli 8 giudizi definiti attestano la qualità tecnico-giuridica dell’azione ispettiva e la solidità delle contestazioni elevate”.
“Pur a fronte di una dotazione organica limitata – 16 unità operative di cui 5 militari del Nucleo Carabinieri – l’Ispettorato ha garantito 734 accessi ispettivi, assicurando contestualmente i servizi all’utenza con 755 provvedimenti di tutela della maternità/paternità, 489 convalide di dimissioni, 259 istruttorie in materia di controllo a distanza e 208 tentativi di conciliazione”.
“Il 2026 vedrà un ulteriore consolidamento dell’attività di vigilanza, con particolare attenzione ai settori ad alto rischio infortunistico e alle nuove forme di lavoro irregolare, nel quadro di una strategia di prevenzione e repressione che coniughi l’efficacia dell’azione amministrativa con il necessario supporto alle imprese che operano nella legalità”.
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